Independent webzine since 2006

Extreme music without compromise

[REVIEW] PESTILENCE + SPIRITUAL DECEPTION + EXTINCTION + JUMOSCARE @ EL BARRIO 30/11/2025 [ITA]

Share:

30 Novembre a El Barrio di Torino si è svolto un evento molto atteso dal pubblico death metal piemontese, con una leggendaria band che è tornata in Italia per il “Through the Portals Horrow” Tour, con una data speciale proprio qui a Torino con ben tre band di supporto: i 𝗝𝘂𝗺𝗽𝘀𝗰𝗮𝗿𝗲 una Melodic Death metal di Napoli, gli 𝗘𝘅𝘁𝗶𝗻𝗰𝘁𝗶𝗼𝗻 affermata band Thrash metal di Torino ed i 𝗦𝗽𝗶𝗿𝗶𝘁𝘂𝗮𝗹 𝗗𝗲𝗰𝗲𝗽𝘁𝗶𝗼𝗻 una Death Metal band di Milano.

I primi a salire sul palco, con un leggero ritardo sulla tabella di marcia, sono stati i campani
Jumpscare una band melodic death metal, formatasi nel 2015. Loro sono noti per aver fuso il melodic death metal del nord Europa con il metalcore statunitense e hanno pubblicato album come il loro debutto, Don't Close Your Eyes nel 2019 e singoli come Rise and Fall nel 2024. La band sta attualmente lavorando al suo secondo album, descritto come un'evoluzione del loro sound, che incorpora maggiori influenze deathcore e progressive. Attingono le loro influenze musicali da gruppi come In Flames, Dark Tranquillity, Soilwork, Killswitch Engage e Lamb of God.
Prima song proposta subito dopo l’intro è stata la seconda traccia del loro album
Don’t close your eye. L’impatto con il pubblico è notevole ed ecco partire subito Rise and fall uscita come single lo scorso 24 Ottobre. Ciro "Kirion" Silvano sul palco ha una grinta notevole soprattutto con l’headbanging dei suoi lunghi dreadlock. La loro esibizione termina con Call of the Wild, una song in fase di test live che verrà poi distribuita con un videoclip che sarà pubblicato a breve. Ottima performance la loro, simpatici e musicalmente molto bravi.

Cambio di palco per i torinesi Extinction una band thrash death metal nata nel 1995 in Puglia. Nonostante l'interesse suscitato e i numerosi concerti, la band si è sciolta già alla fine del 1997 per poi riformarsi nel 2014 quando il chitarrista fondatore Danilo Bonuso rifondò la band a Torino. Tra il 2018 e il 2023 gli Extinction apportarono un altro cambio di formazione progressivo che portò la band all'attuale formazione con Danilo Bonuso alla chitarra, Lorenzo Aimo alla batteria, Lorenzo Catolla al basso e Howling SSTAR alla voce e questa sera a El Barrio anche il secondo chitarrista Alessandro Villa. All’attivo hanno tre album: The monarch slaves del 2017, Apocalypse Mark del 2019 e Cryogenesis del 2023 mentre restiamo in attesa del loro quarto lavoro che vedrà la luce nei primi mesi del 2026. Il loro show parte subito dopo l’intro con il classico Etaernal life tratto dal loro ultimo lavoro. Senza sosta si prosegue con Latency tratto dal primo lavoro, seguito da Satanic ritual abuse e si arriva finalmente al brano inedito Mania presentato per la prima volta in pubblico e che sarà presente sul nuovo lavoro. Il loro concerto è stata un'esperienza musicale aggressiva e intensa, caratterizzato da suoni potenti, ritmi veloci e una forte energia sul palco e tra il pubblico. Il singer, caratterizzato dall'uso del growl vocale e delle voci gutturali, ha saputo tenere alla grande il palco brano dopo brano. Ed ecco l’ultimo pezzo per gli Extinction The apocalypse mark del 2019 che chiude alla grande la loro performance.

È giunto il turno a salire sul palco per i milanesi
Spiritual Deception. Il loro è un grande ritorno sulla scena piemontese avendo già suonato esattamente un anno fa a Torino. La band è nata nel giugno 2016 da un'idea di Mirko Frontini (chitarra) e Luca Zanlorenzi (voce) dopo lo scioglimento della loro ex band Humans Ablaze, Luca Zanlorenzi in seguito verrà sostituito da Riccardo Maccarana (Lead guitar) con l’aggiunta di un terzo elemento: Manuel Del Giudice alla batteria. Tra le curiosità, il nome della band prende spunto da un profondo legame con la filosofia e deve, per l’appunto, il suo nome a una teoria del filosofo danese Søren Aabye Kierkegaard, che ha trovato profonda risonanza nei membri della band: questa teoria suggerisce che quando gli individui analizzano una particolare circostanza, inevitabilmente la affrontano da punti di vista diversi. Estendendo questa idea alla sfera etica, implica che nulla può essere definitivamente categorizzato come oggettivamente buono o cattivo, vero o falso, poiché il giudizio è profondamente radicato nella prospettiva di ognuno. Di conseguenza, non esiste una verità oggettiva, la tua anima è costantemente ingannata.
La musica proposta dagli Spiritual Deception è un death metal introspettivo, vicino a riff tecnici e atmosfere oscure. Il loro ultimo album risale al febbraio dello scorso anno e da pochi mesi hanno fatto uscire un single dal titolo
The gate unseen. Nella serata torinese la band si è concentrata su una performance più misurata e tecnicamente complessa, usando la velocità e i cambi di ritmo sapendo creare un'esperienza emotiva unica diretta verso il pubblico. Il loro live è stato improntato su una struttura musicale complessa e gli arrangiamenti hanno messo in risalto le sfumature sonore. Molto gradita anche la loro esibizione ed ora l’attesa per i Pestilence è quasi giunta al termine anche se il cambio palco è stato più lungo del dovuto per una serie di ritardi che ha visto la band costretta a fare il sound check prima della loro esibizione.
I
Pestilence sono stati una delle prime grandi band ad emergere dall'underground metal olandese degli anni '80. Mentre tutti gli altri gruppi di quell'epoca sono ormai quasi tutti scomparsi, i Pestilence sono vitali, rilevanti e ambiziosi come sempre. Agli albori, la band ha scritto la storia con i suoi album Consvming Impvlse, Testimony Of The Ancients e Spheres, tutti album che hanno contribuito a plasmare il death metal come lo conosciamo oggi. Le leggende olandesi sono state straordinariamente solide fin dalla loro reunion del 2009, sulla quale io e molti altri eravamo scettici, e non vedevo l'ora di assistere al loro concerto e finalmente eccomi qui.
Ecco i
Pestilence che hanno raggiunto il palco. Il suono, mentre parte la song introduttiva Lost souls (tratto dal lavoro del 1991 dal titolo Testimony of the ancients), è perfetto ed ecco che la tensione inizia a salire quando la band attacca Deificvs, le teste iniziano a sbattere ed il pubblico comincia a dimenarsi nel pogo. Morbvs Propagationem, The Process of Suffocation e Chronic Infection, sono eseguite con immensa velocità e aggressività. Il frontman Patrick Mameli sembra un po' timido quando si rivolge al pubblico, parlando in italiano al microfono, mentre al contrario, il numeroso pubblico presente è caldissimo con un ritmo sempre più sostenuto durante i classici Dehydrated, Devouring Frenzy ed Prophetic Revelations.
Incitati dal pogo del pubblico, la band sul palco ha suonato la loro performance con un ritmo serrato e potente scatenando il pit che si apriva e diventava sempre più violento. Con il pubblico sempre più coinvolto, cori e pugni alzati che sono emersi durante tutto il concerto rendendo l’atmosfera particolarmente travolgente.
I Pestilence hanno chiuso quello che sembrava un set piuttosto breve con le ultime due canzoni 
Out of the Body e Land of tears prima di lasciare il palco subito dopo la foto di rito con il pubblico alle spalle.
I Pestilence hanno saputo offrire una performance solida ed unica, lasciando i fan entusiasti anche se leggermente delusi da un set che è sembrato troppo breve. In ogni caso i Pestilence hanno fatto un ottimo spettacolo e Patrick Mameli è stato l’eroe della serata. Grazie Pestilence.

 

Sunday, 07 December 2025