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Partenza Brutal Assault 2017

07 / 07 / 2017

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Il FOOL FESTIVAL stasera è pronto per infiammare Morrovalle (Macerata) fino al 2 luglio!

 

 

28 / 06 /2017 29 /06 / 2017 30 / 06 / 2017 1 / 07 / 2017 2 / 07 /2017
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CANOVABRUNORI SAS
INGRESSO LIBERO INGRESSO LIBERO  20€ + DDP INGRESSO LIBERO INGRESSO LIBERO

 

SITO WEB: http://www.foolfestival.it

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Wacken è un piccolo villaggio nascosto nel nord della Germania a 70km da Amburgo, circondato da campi verdi e deliziosi cottage con giardini fioriti. Un’oasi idilliaca di pace e tranquilita’ che dal 2 al 5 Agosto come ogni anno si trasforma e ospita uno dei festival piu’ importanti e ambiti della scena musicale metal internazionale.

 

Ciò che iniziò nel 1990 come un evento di nicchia per band locali si è evoluto in uno dei più grandi festival rock/metal al mondo, registrando piu’ di 75.000 presenze e andando sold out per l’ennesimo anno a piu di due mesi dall’evento.

 

Quast’anno suoneranno in 4 giorni distribuiti su 4 palchi e beer garden delle bands chiave della scena rock internazionale come Alice Cooper, Megadeth, Amon Amarth, Marilyn Manson, Avantasia, Kreator, Volbeat, Accept & Orchester, Status Quo, Emperor, Morbid Angel, Heaven Shall Burn, Mayhem, Paradise Lost, Rage, Trivium, Napalm Death, Annihilator, Lacuna Coil e molte altre, generando una line up totale di oltre 100 bands.

 

Un evento irrinunciabile per gli amanti del genere, non solo un’opportunita’ di vedere concerti di bands imperdibili ma (soprattutto) la bellezza di viverli in un’atmosfera unica, piena di energia passione e follia!

Un evento in tutto e per tutto organizzato nel dettaglio, a partire dalle navette che collegano la stazione dei treni di Itzehoe a Wacken alla possibilita’ di usare un parcheggio dedicato ai camper o noleggiare una tenda gia’ montata nel campeggio.

 

Se siete arrivati tardi e non avete un biglietto non disperate, visitate il sito e iscrivetevi alla waiting list. c’e’ sempre qualcuno purtroppo costretto a rinunciare last minute ed e’ fatta, l’occasione e’ vostra! Preparate gli zaini e scaldate la voce - Wacken here we come!

 

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The HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffIl quarto e ultimo giorno del Nova Rock inizia con il cupo suono della marcia imperiale di Star Wars, che con la sua cadenza gloriosa , fin dal primo pomeriggio ti conquista, ti ammalia e ti fa desiderare di essere dal lato oscuro della forza.

La forza è potente in NovaRock e ci mette un niente a sopraffare le tue oramai timide resistenze a colpi di bellezza e grazia di Simone Simons con i suoi EPICA, con la maestosa potenza che  ti annienta a colpi di SIMPLE PLAN, SUICIDE SILENCE, RANCID e HATEBREED. Ti illude di essere il protagonista del concerto, il fulcro su cui si basa tutto e ti gonfia di convinzione che il concerto lo stai facendo tu, con la ragazza e il ragazzo che dal pubblico vengono chiamati a cantare due canzoni, con il ragazzo che viene chiamato a suonare la chitarra e alla fine dell'ottimo lavoro, il premio è Billie  Joe che ti dice ; good job! You can keep the guitar!!!!!, le lacrime di aver partecipato a quel concerto, e lo fa sfoderando i GREENDAY!

Quando oramai sei calmo, soddisfatto, sfinito, stai guardando i fuochi artificiali della fine, ecco!!! sentivi la sua presenza per tutto il giorno, pervade il tuo corpo e il tuo desiderio da quando hai saputo del festival, quello che ti ha fatto fare 10 ore di macchina, ha visto i sacrifici dei tuoi compagni e degli altri. Impotente non puoi fare niente contro il raggio della morte lanciate dalla BLACKSTAR!! LA MORTE NERA!!!! Più del mito, più della leggenda, THE HOFF!!!!!!!!!!!!!!! il raggio letale dell'headliner degli headliner distrugge tutto sul suo passaggio, debella ogni suo bersaglio e ti ritrovi con la stessa gente con cui hai pogato  ,sudato, riso, lottato, dormito,  per i passati giorni a correre in trenini di capodanno lunghi decine e decine di persone, circle pit multipli di cinquanta persone, gente su canotti che fanno stage diving. Dignità che ha chiesto residenza nel sudest asiatico in un eremo buddista. E tutti quanti, inesorabili, sfiniti, con il sorriso negli occhi e lo sguardo che, sulla strada di casa, vede e riflette sul NovaRock 2018.

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Il pubblico ha avuto modo di sperimentare sulla sua pelle tutti i quatto elementi della natura, che implacabili li hanno messo alla prova.

E che prova.

Il VENTO, si è presentato nella sua forma migliore e ha sferzato le tende, i gazebo, qualsiasi riparo che ci si era costruiti nell’immenso camping. Tutto si piegava al suo passaggio come le spighe di grano che, serve, obbediscono al passare del loro padrone, piegandosi, ma ritornando in piedi aspettando un altro richiamo. E cosi sarà tutto il giorno e la notte.

L’ACQUA. Dove il fratello vento non ha potuto, sua sorella si è avventata con spruzzi violenti e duraturi in gran parte dei concerti dei Prophets of  Rage e System of a Down. Schiaffi potenti e ben assestati ma che poco anno potuto contro la volontà della marea di pubblico presente che non solo non ha indietreggiato ma spavaldamente è restato per tutti i concerti sbeffeggiando con allegra goliardia, pogo e determinazione gli acquazzoni che gli venivano versati dal cielo.

Il FUOCO. Quello che ti brucia dentro, quello che ti da forza anche quando dovresti  essere stanco e abattuto, quello che  ti fa sentire di essere vivo e non un vivente, quello che hanno i Kreator ancora nelle vene. Fuoco di proporre uno show di altissimo livello, con tutto prono a riversare tutti gli anni di esperienza e vita da palco sul pubblico che sentitamente ringrazia. Fiamme e fuoco dai diffusori sonori e fisici. Se il vento aveva rinfrescato gli animi. I Kreator hanno voluto scaldarli, incendiandoli con una prestazione sublime, potente, veloce, con la quale hanno stabilito che l’asticella per sperare di superarli è dannatamente in alto.

E infine la TERRA. Il punto del non ritorno, la equa e comune destinazione comune. Non ci si scappa, ma si può scegliere con quale strada arrivaci e cosa fare nel viaggio. E godersi i concerti, pogare, divertirsi con l’innocenza di un fanciullo dove tutto quello che fai lo fai per stare bene, è un gran bel viaggiare.KreatorKreatorKreatorKreatorKreatorKreator

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La seconda giornata si presenta con delle sorprese assolutamente di valore che rendono piacevole l’enorme caos di gente e il sole cocente.

Il popolo del Nova Rock ha sfidato una giornata torrida, polverosa, ballando sui ciotoli dorati del sentiero che li porterà a scontrarsi con il mago di Oz. Il mago con il sorriso beffardo e malvagio. Un uomo che fa parte della entità più malvagia del paese incantato della musica e che risponde al nome di SLAYER!

Un sentiero che si snoderà dal primo pomeriggio al profondo nero della notte con solo una luna opaca e rossa dalla polvere a far da guardiano a quello che succederà. Un sentiero vario, intenso, non privo di pericoli e di persone che si perderanno ma che avrà il suo fine. Coloro che sono sopravvissuti al viaggio e hanno sconfitto il mago cattivo possono essere fieri delle loro gesta e possono tornare soddisfatti e sfiniti alle loro tende. Per riposarsi, poco, ed essere pronti, ancora  meno, per il giorno successivo.

L’epilogo della giornata devastante è la mazzata dei campioni. Lo si sente nell’aria che sta arrivando il nemico. E loro non deludono.

Insolitamente vengono  suonati album che non trovano sempre molto spazio nel repertorio che sfoggiano in terra italica. Ma comunque l’impatto è devastante. Show No Mercy è il motto della serata e gli Slayer non ne fanno un mistero.  Nessuna pietà. E nessuno che la chiede! Il pubblico risponde agli attacchi di chitarre e violenza, anche se è stremato, non ce la fa più, ma non demorde. Una ora e mezza di Slayer, un gruppo i cui concerti non possono essere semplicemente visti o ascoltati, ma deve essere guadagnato con il sudore e il sacrificio.

Il viaggio ha avuto fine. Il perfido nemico  non depone le armi perché non sconfitto, ma concede ai prodi il riposo che si meritano sotto il ghigno della luna che si è goduta lo spettacolo.

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Foto di Yamile Barcelo

Articolo di Endy Prandini

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