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FENISIA - Damnations Ballad

Arriva dritto dalla Capitale il sound duro e ricercato dei Fenisia che, dopo intensi sforzi, hanno partorito un ottimo lavoro.
Le chitarre distorte, i bassi profondi, i duri colpi sul rullante, ecco la miscela giusta di un gruppo che ha saputo far tornare alla luce quel tipo di rock che negli anni si era perso per strada andando verso il commerciale.
Damnations Ballad apre l’omonimo Ep con una massiccia dose di hard rock anni ’70 ma con evidenti tendenze metalleggianti.
Il sound che ne esce è ottimo.
Sarà la strumentazione, sarà la precisione di Nic Ciaz e la cura dei particolari degli altri Fenisia o il tocco di Leon Zervos e degli Sterling Sound di New York che ha curato il mastering del pezzo, che fanno di Damnations Ballad un pezzo davvero forte.
Subito dopo, con un prodigioso fragore di crash, arriva “ l’uomo nella polvere”, come a far capire a chi non l’avesse capito cosa piace a questi ragazzi.
Man In The Dust conferma e sottolinea la linea hard’n heavy intrapresa dei Fenisia ed anch’esso…ottimo brano.
Al termine di Damnations  Ballad rimane un retrogusto di Black Label Society, Velvet Revolver e perché no, per certi tratti, Queensrÿche.
Speriamo di sentire parlare molto presto delle “fenici romane”.