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LA MONCADA - Torino Sommersa [GOAT MAN REC./CANALESE NOISE REC.-2011]

  • Categoria: Recensioni
  • Pubblicato: Domenica, 06 Novembre 2011 18:50
  • Scritto da Chiosso Danilo e Goria Elena
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Ho apprezzato molto questo album, del quale ho richiesto subito una copia al batterista, in quanto conosco i musicisti coinvolti da anni (provengono da diverse realtà della provincia di Cuneo: Fuh, Treehorn, Albano Power) e ai tempi vidi nascere questo interessante progetto.....Fin dall'inizio mi ha incuriosito, dalle primissime note...

.questa accensione post-rock psichedelica da cui sembra possa scaturire qualcosa di molto martellante, un pò alla Thursday o Sounds Like Violence per citare due riferimenti, invece stacco songwriting, riff mid tempo noise molto amati dal "Pisano Moore" della band (Thurston, vero?), melodia continua di fondo che trascina l'anima, ve lo giuro, ero in relax totale durante l'ascolto.....buono buono....."Revolucion" ha un'intro in spagnolo dai toni di protesta e riflessione, simile a quello di un brano dei sudamericani Los Crudos, "Para Vivir", e il musicista Matteo Castellano, featuring d'eccezione nonché amicone del combo, fa questo attacco parlato da brivido, un vero poeta maledetto di altri tempi che sa unire l'arte di strada in tutte le sue sfaccettature, che nella traccia (secondo me la migliore del disco) accompagna divinamente il vocalist ufficiale, sir. Mattia Calvo, già conosciuto nella scena italiana per i suoi inizi da cantautore solista.....da notare il coro femminile della ospite Isobel Blank, artista di gran talento della nuova ondata musicale europea, che appare in maniera angelica all'interno della track....il suo canto si sente lieve lieve ma filtra finemente nelle orecchie di chi ascolta come un sospiro velato.....ho amato molto i brani più strutturati tra canzone d'autore e sperimentazione indie-noise.....validi anche quelli più intimisti come "Torino Sommersa" e "Valore", dove, in maniera parte astratta parte reale, viene descritto l'umore di oggi, di una città, dei sui abitanti, di un uomo pensante alla propria vita, vizi e al futuro.....belle le atmosfere electro-ambient, gestite con cura, da non appesantire l'album, direi coinvolgenti, tra cui lo stupendo sound campionato "in dumping calante" alla fine del disco.......un bel passo avanti dalle prime esperienze come Mattia Calvo Band e ottimo il lavoro in studio dell' engineer Massimiliano "Mano" Moccia nonché l'artwork interno con le foto della torinese Elisa Quaglia.....negli anni '90 del fervore, della verve più innovativa, della crescita e voglia di portare avanti il mondo musicale più underground, avrebbero da subito spaccato in due la scena alternative. Complimenti ragazzi! Danilo Chiosso (per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 Da assaporare assolutamente in silenzio,in casa o in viaggio solitario, per far fluire in un circuito ,che allaccia stretto il fruitore all’arte più pura,tutte le emozioni che scaturiscono dal profondo…quasi un’esperienza mistica,sento le corde dell’anima vibrare e far battere forte il cuore. Mi ha colpito fin dal primo ascolto,ho voluto riprenderlo “in braccio”subito dopo e stamattina di nuovo,è appassionante, sincero e poetico/profetico... Elena Goria (per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)