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Recensioni: MORKOBOT "MORBO" (2011 - SUPERNATURAL CAT REC.)

  • Scritto da Chiosso Danilo

MORKOBOT, "undefined" playing mode: un trio di Lodi, cittadina della Lombardia, che da anni sotto lo

pseudonimo di LIN, LAN, LEN opprime i nostri sogni di disillusi cittadini della Terra, pieni di insane sicurezze e marketing che ci sciroppano dal mattino alla sera.....musicisti provenienti da un'altro pianeta, anzi un'altra galassia lontana lontana fatta di viscere e vortici, per infliggerci la lezione più pesante, travestiti ovviamente da normalissimi ragazzi dell'età moderna, con volti e vite apparentemente normali.....il loro scopo era inizialmente di farci imparare e progredire, prima lobotomizzandoci in una centrifuga di esplosive vibrazioni, potenti, oscure, profonde e astratte, poi le idi di una nebulosa in tormenta, psichedelia, ambient e distorsione sonora create in laboratorio, effetti collaterali per le nostre docili menti, cose che mai un essere umano è stato in grado e sarà in grado di sentire e respirare nella sua vita.....questa era la disciplina interstellare dell' "omonimo" messaggio del 2005, di MOSTRO del 2006, di MORTO del 2008, registrati in Italia ma pensati, analizzati e macchinizzati chissà dove, chissà quando! 

La vera sfida però arriva nell' Ottobre 2011 (data terrestre, da prendere con le pinze...niente è come è...ricordatevelo!) con

MORBO, che come un laser spaziale spazza via qualsiasi nemico trovi sulla sua strada, i nostri alieni si sono

definitivamente stufati di tanta logorroica ignoranza, di ipnotizzarci e studiarci con risultato di miglioramento pari a zero, qui nessuna pietà o rimorso per i nostri errori, ci massacrano a colpi serrati di chimica, violenza musicale, terremoti e terremoti scaturiti dai loro due bassi e batteria a tenere il tempo, come un cavaliere nero nel giorno del giudizio finale: è quasi difficile per me definire la loro ira, e come amo fare, vi posso indicare alcune ispirazioni e/o somiglianze con altri visitatori del nostro pianeta, le cui armi letali sono state recuperate da un database e rivisitate come in un personale re-styling......un ensemble quasi da film di fantascienza, dove le comparse sono sicuramente PRIMUS, FANTOMAS, ZU, DON CABALLERO, UNSANE ma anche quei terroristi del metal chiamati MESHUGGAH.....ho un buon orecchio, scusate la troppa autostima su questa definizione, ma le possenti slappate degli svedesi (sempre che provengano dalla Scandinavia, i dubbi rimangono) sono inconfondibili......alla fine nessun luogo comune da categoria, non c'è heavy, né punk, né crossover, né noise, né hardcore, né math, né stoner, né progressive, né industrial, né giochi di synth o loop...elenchiamoli tutti, per parcondicio, ma siamo già vinti dalla loro imponenza, non c'è motivo di correre ai ripari di cosa conosciamo, per trovare inutilmente un dossier dove schedarli ....LIN, LAN, LEN hanno formulato un connubio strumentale e invalicabile dove si vedono gli anni di prove live e jam, dimostrando che sono dei numeri primi, niente da fare, esperimenti nelle grotte fredde e segrete dell'underground più coraggioso e avanguard mentre gli altri alla radio o in copertina, protetti solo alla luce del giorno dalla loro ambasciata eterica, la SUPERNATURAL CAT RECORDS, e dagli illuminati UFOMAMMUT, loro padri spirituali e guida sulla Terra....per non parlare di MALLEUS ROCK ART LAB, mistica corporazione che ha generato i loro artwork fin dall'atterraggio, tra colori, immagini e forme che richiamano forze estranee a quello che siamo abituati a concepire....a quello che siamo abituati a toccare con mano, perché temiamo ciò che va oltre la nostra ragione.....quella stessa ragione che spesso ci impedisce di comprendere una colonna sonora come questo disco...solo chi è pronto può osare....è una soundtrack vera e propria, difficile quanto magica, le ripercussioni sulla psiche potrebbero essere devastanti.....immaginate un movie ad alta carica adrenalinica, dalla trama visionaria alla GUERRA DEI MONDI che si scontra con GUERRE STELLARI e VISITORS, dove brani dai titoli anagrammatici, veri codici da decifrare, come ULTRAMORTH, ORKOTOMB, MOR e OKTOMORB, si susseguono sulle scene di battaglia, le fuge, le cospirazioni e i paesaggi infiniti dello spazio esterno......questo è MORKOBOT, un modo "indefinibile" di suonare.

dAnY