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RECENSIONI: EL THULE "ZENIT" (2012 - GO DOWN RECORDS)

 

   

Quando l'arcano più profondo, fatto di mitologia, astrologia e letteratura classica,  incontra  la creatività e saggezza di due estrosi artisti, nel bel mezzo di uno scontro titanico tra Dei, guerrieri, oracoli e forze celesti.....qui la vera sovranità della musica canta gioia con l'avvento della primavera....e nasce ZENIT, una danza premonitrice e potente quanto l'ira funesta del sole, più che un semplice disco del 2012.


I musicisti prescelti per quest'opera di "concetto" sono gli EL THULE, duo bergamasco formato da Andrea "MR. ACTION" (voce-chitarra) e GWEEDO WEEDO (batteria-cori-chitarra acustica), orfani dello storico bassista Matteo "EL COMANDANTE" (fratello di Andrea, ora vive all'estero ma continua a condurre la sua attività di promoter live attraverso la GARBAGE DUMP BOOKING, conosciuta in tutta Europa per il lavoro esteso da tempo all'ambiente stoner e sludge a 360°.....lo conosco da qualche anno ormai, ci si sente spesso via email o comunque special meeting a Giugno all'HELLFEST).
"Soffia, caldo, ora il respiro non l'ho più - cuore, arso, il male in me non scorre più - la mente priva di ogni emozione - l'istinto sembra essere immobile ma nel corpo c'è una reazione - la rabbia esploderà senza un perché - Madre Terra, coltiva il seme dell'oblio - lotto ogni giorno con il mio più profondo Io"
......questo l'inizio sorprendente di un album che folgora fin dal primo ascolto, diretto, roboante, sovrastante nelle liriche quanto nelle sonorità.....un cammino elettrico che ci accompagna in una storia fatta di leggenda, misticismo e profezie raccontate sotto forma di rime letterarie e poetiche in italiano....gran scelta a mio parere, la nostra lingua è una pozione infinita di storia e cultura capace di stregare la persona più all' avanguardia e sensibile....l'inglese non ha sempre questa magia dentro....poi a dirla tutta ho letto diverse recensioni su ZENIT, per osservare un pò cosa si dice qua e là, e come al solito ci si sofferma sulla tecnica e non troppo sull'aspetto più filosofico delle note....voglio però dare atto che si sono state ottime critiche, se lo meritano, voglio farne parte anche io e mi lancio in una parafrasi so/oggettiva!

EL THULE sono maturati decisamente, sono veramente fiero del loro operato perché tengo particolarmente a questo gruppo, hanno registrato e mixato la loro terza fatica in studio con una precisione e compattezza degna delle migliori produzioni moderne in campo heavy rock, Andrea ha migliorato la voce, rendendola limpida e melodica in tutto il set, evitando le discrepanze del passato, soprattutto nelle parti in crescendo, la batteria è diventata più veloce e pesante nella globalità ma comunque complessa, studiata, quasi prog in certi giri e molto "core" nei riff allungati.....nel fare tutto ciò i ragazzi hanno mantenuto il radicamento con i loro inizi, tenendo inalterata la loro indole di band on the road, qui si respira il fresco spirito rock'n'roll del primo disco "NO GUTS NO GLORY", dove l'impeto selvaggio del punk e del garage dominavano, che si filtra all'interno dell'oscurità distorta, malevola e psichedelica di quel che fu "GREEN MAGIC", il secondo gran capitolo, pubblicato nel 2007, imparando dalle proprie esperienze, si sono evoluti in continuo, prendendo destrezza con il gioco, essere abili non solo nel manipolare stoner purista, ma anche hard rock-southern di nuova scuola che si distingue dallo sludge, amo sempre sottolineare questa cosa, quel suono metallico, fondato e chiaro nelle linee, devastante e allo stesso tempo frizzante come l' ispirazione più vintage,  non gutturale, melmoso e screaming nella sua acidità sonora.....si citano sovente i MASTODON, HIGH ON FIRE, poi che ne so, i BARONESS o KYLESA, e ORANGE GOBLIN ovviamente, per far comprendere la pole position della scena di riferimento ma io a proposito aggiungerei delle meteore anni '90 come MINDSET, CAST IRON HIKE, ORANGE 9MM.....si sentono a mio giudizio, come so che la conoscenza del genere, dei suoi meandri più underground e viverlo direttamente stando a contatto con altri colleghi stranieri è pane per i denti di questi rockers italiani che si sanno sempre distinguere.
 
L'artwork dell'album è stato gestito alla perfezione, ci sono immagini che pare fuoriescano da un'antico manoscritto greco-romano rieditato nel Medioevo, simbolismi e archetipi che narrano il susseguirsi delle canzoni, donandogli visibilità e significato esoterico oltre al consueto aspetto musicale. Un disco ricco di storicismo per uno dei migliori act dell'anno.
 
Un messaggio per quei musicisti racchiusi nei loro paletti e sicurezze, o troppo legati ad un collettivo dove nessuno entra e nessuno esce: sappiate che gli EL THULE sono tornati e sono pronti a mostrarvi la loro "illuminazione"......intanto
andate sul sito della GO DOWN RECORDS (scuderia altresì di OJM, CUT, SMALL JACKETS, DOME LA MUERTE & THE DIGGERS) e aprite quel vaso di Pandora che tenete sempre sigillato dentro di voi!

Arrivederci gente, Dany