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RECENSIONI: NICOLAS J. RONCEA "OLD TOYS" (2012-I DISCHI DEL MINOLLO RECORDS/AUDIOGLOBE)

BLACKZINE.COM A 360° - NO LIMITS OF THINKING
Figo
     
Indipendentemente dai miei gusti e il fatto che possa sembrare strano o no, ci sono tre canzoni molto diverse tra loro che veramente mi toccano profondamente e anche quando sono sereno, senza troppi pensieri, mi fanno venire i brividi emozionali e la testa automaticamente fugge via da qualsiasi situazione io stia vivendo: BLACK dei PEARL JAM (epocaleeee!), MY IMMORTAL degli EVANESCENCE (alla quale proprio non resisto.....la voce di Amy Lee è fatata, un vero incantesimo.......provate anche il duo con Jonathan Davis nell'unplugged dei KORN e mi direte) e LEAVE ME ALONE del nostrano NICOLAS JOSEPH RONCEA.


Artista virtuoso e sempre impegnato in vari progetti, tra cui le band FUH e IO MONADE STANCA, lo conosco da ormai dieci anni, abbiamo vissuto insieme centinaia di live, tra quelli che organizzavo e quelli da spettatore, e anche parecchie feste in giro.....l'ho visto crescere musicalmente, aveva solo 15 anni quando lo incrociai sulla mia via per la prima volta, con quei capelli lunghi e ricci che ora non porta più, e la voglia, insieme ad altri compagni di viaggio, di suonare rock alla sua maniera, dando spazio alla pura genialità, sperimentazione e il desiderio di evolversi sempre....mi colpì molto questa sua particolarità perché strana per un giovane adolescente, visto che quasi tutti si lanciano in un genere, spesso in voga, e difficilmente lo abbandonano, salvo diventi per loro una professione (o semi), e quindi il mercato là fuori può aiutare allo sviluppo di mille idee come può soffocare la verve, dipende, oppure lo coltivino con la forte passione di chi vede in lungo e in largo, leggendo, andando ai concerti, condividendo le proprie esperienze con altri musicisti, amando scrivere e comporre in solitudine quando si ci sente ispirati, ovunque ci si trovi, e senza paura di oltrepassare le barriere.......e non ci si ferma mai, davanti a niente e nessuno....lui non si è mai fermato, non ha aspettato il sole quando era nuvoloso, ha anche imparato a danzare sotto i temporali e ha sfornato sia da solo, sia con le band, degli ottimi dischi.
Nico è un bravo ragazzo, umile, con me è sempre stato gentile, disponibile per qualsiasi cosa e ha anche sopportato in più occasioni il mio carattere leggermente lunatico; da qualche anno ormai non ci si vede di persona ma teniamo vivi i rapporti via email.......mi sono perso l'integralità di NEWS FROM BELGIUM, ascoltato qua e là con poca attenzione, ma sentivo il bisogno e la curiosità di assaporare fino in fondo il secondo album, OLD TOYS, dopo aver visto il video di LEAVE ME ALONE ed essere rimasto impressionato dalla triste bellezza di questa canzone.
Proseguiamo con la lettura della brand new release, pubblicata da I DISCHI DEL MINOLLO RECORDS, che contiene 12 tracce di musica cantautoriale, dove l'artista gioca su versanti legati alla meditazione personale, introspezione e sicuramente il ricordo di situazioni di vita, non felici come fanno notare le liriche, dalle quali non tanto scappare, ma il tentativo di esorcizzarle finalmente, dopo aver digerito per troppo tempo in silenzio, con la consapevolezza di chi si sente adulto e vorrebbe sfidare i fantasmi del passato, la consapevolezza di chi vuole urlare sono "vivo e vegeto" al mondo intero, ringraziando di cuore per la fortuna che ha avuto......ma che allo stesso tempo, attenzione qui, si ritratta con se stesso, quando la speranza di gioia e rinascita muore con il calar del giorno, quando ci si sente soli e la malinconia prende sopravvento, rimurginando ancora e ancora quel desiderio di partire e lasciare tutto al caso.....nessuna parola da spendere con nessuno.....nessuna spiegazione plausibile.....andare via e basta....la destinazione la conosce solo Nicolas.
Leggendo i titoli, testi e ascoltando bene le venature della sua musica ho sentito questo feeling: a volte semplice chitarra, a volte con strumentazione aggiuntiva, inclusi coinvolgenti archi, passando attraverso brani più ritmeggianti, folk rock americano di oggi, con riconnessioni a quella parte acustica del southern, indie e grunge vecchia data che ci fanno sognare con la carica emotiva che emanano.....mi vengono in mente (e queste sono impressioni esclusivamente mie, non so bene a chi si sia ispirato) i NIRVANA dell'unplugged, i primi RADIOHEAD, COUNTING CROWS, certe produzioni di NEIL YOUNG, ma anche PAUL MC CARTNEY, BOB DYLAN, CHRIS CORNELL, IRON AND WINE (adorabile songwriter!).....insomma, questi i molteplici elementi da subito balzati alle meningi........quindi non solo le atmosfere calme e ombreggianti di LEAVE ME ALONE, ONE STEP, OLD TOYS, CLOSE TO THE END, veri punti di forza del disco.....c'è ben altro di speciale che avvolge questo fine e maturo rock d'autore, ridimensionato secondo i canoni concettuali del nostro Roncea, e non c'è tecnica, o critica altrui, che può tradurre i nostri sentimenti. Si può solo dedurre, vivere in prima persona come succede a me, ma la vera sostanza rimane interiore, intima e basta.
Ricordo che alla stesura dell'album hanno partecipato personaggi noti della scena italiana come LUCA FERRARI dei VERDENA, CARMELO PIPITONE e MATTIA BOSCHI dei MARTA SUI TUBI, RU CATANIA degli AFRICA UNITE, l'amico FRANK ALLOA dei LA MONCADA......quindi Caro Nico, un messaggio diretto per te: - Niente viene per caso, questi artisti e neanche il tuo incontro con PAOLO BENVEGNU' al MEI di Faenza......il destino guida sempre chi va oltre gli schemi e sono sicuro la strada ti porterà lontano, conoscendo gente e posti nuovi. "Keep it real" e ascolta cosa ti gira intorno, fatti guidare dallo spirito, non temere i rinnovamenti, chi pensa sei matto, chi ti invidia e ti pone resistenze per non farti allontanare, mi raccomando! -

Ciao J.,
Dany 

 

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