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DOWNSET "DOWNSET" (MERCURY RECORDS - 1994)

  • Scritto da CHIOSSO DANILO

 

 

 South Central, L.A.: una notte calda e silenziosa come tante dove nessuno gira per strada, dove il totale oblio regna tra le case e i palazzoni, solo qualche rumore provenire dalle abitazioni ma niente più, il chaos vigila ma nell'ombra come ogni giorno che passa.

 

.......ad un certo punto un colpo di pistola spezza questa finta quiete, se ne sentono altri a raffica nell'aria, il rombo di un'auto che corre via nel buio scandisce l'attimo di tregua e l'urlo di una donna in lacrime, disperata, ricoperta di sangue fa uscire la gente dai propri domicili....e migliaia di persone in preda ai loro "What's up motherfucker?" che invadono la via cercando di capire cosa sia successo.......il suo uomo è stato ucciso, brutalmente ucciso e lei violentemente picchiata, stuprata da più uomini senza dignità........la loro colpa era quella di far parte di una gang, di una gang rivale che non merita di vivere perché ha scelto colori diversi e rappresenta un problema, un problema da eliminare........."Anger, hostility towards the opposition" è l'intro di una canzone che ha segnato un'intera generazione di americani degli anni '90: furia cieca e rabbia contro una società che vive nell'omertà e la menzogna dei governi, dove violenza carnale, razzismo tra minoranze etniche, omicidio gratuito, spaccio di droga, adunanze di gang minorili che controllano il quartiere per conto dei grandi boss e ignoranza, tanta ignoranza di chi vive nel baratro innondano migliaia di marciapiedi delle metropoli made in USA, a partire dalla stessa Los Angeles, ghetti come quelli che si vedono nei film, dove o hai talento, coraggio e riesci a fuggire oppure il tuo destino è già segnato a vita........

"Anger" e molti altri brani di protesta come "Ritual", "Prostitutionalized", "Breed the Killer", tratti dal primo storico album dei Downset, guidati dal leader indiscusso Rey Anthony Oropeza, indirizzano a questa situazione di paura, dove ogni giorno devi correre per non essere braccato dal nemico, lottare contro una polizia che abusa di potere, spesso corrotta dallo stesso sistema, che si preoccupa più del proprio business personale o sfoga la propria repressione dove nessun medio borghese americano saprà e vedrà mai nulla: i network non parlano di questo mondo e se lo fanno è solo perché l'inferno è scoppiato al punto di scappare dal controllo mediatico, ricordiamo gli episodi di quasi 20 anni fa quando un ragazzo di colore fu ucciso da uno sbirro e mezza città ridotta in fiamme e danni per milioni di dollari dalla folla inferocita contro la polizia.........la stessa sorte successe al padre del cantante, fu assassinato dalla L.A.P.D. (Los Angeles Police Department) e "Anger" è dedicata a lui, ma non solo, anche alla speranza di una rinascita del movimento di rivolta contro un establishment ormai corrotto all'osso, musicalmente parlando è un assalto frontale di rap underground e anti-sociale stile vecchie glorie come Krs-One, Public Enemy, NWA, Ice T che si miscela ai suoni hardcore punk-funk più mid-tempo, stacchi alla Urban Dance Squad, Infectious Grooves, Dubwar, Bad Brains fino ai riff liberatori e veloci dove Suicidal Tendencies pare stringano la mano a Black Flag e Body Count.....come non citare concerti in giro per tutto il mondo con Pantera, Metallica, Anthrax, Rage Against the Machine, Biohazard fino dagli esordi, dove l'attitudine "into the pit" della band è unica, Oropeza si scalda on stage a dovere tra metriche hip hop e sfuriate screamo per scendere in mezzo alla folla in headbanging: come un leone scarica per tutto il live sudore e sangue di chi la gavetta l'ha fatta nei veri bassifondi e ha poco da condividere con la fama da rivista.


La storica formazione della band è capitanata dai chitarristi Ares e Rogelio Lozano, il primo rimarrà fedele nella line up fino allo scioglimento della band del 2009 mentre il secondo abbandonerà al terzo (devastante quanto un terremoto di odio!) album "Check you people", dopo aver collaborato con colleghi come Fear Factory, i portoricani salsa-metallers Puya e gli amiconi losangelini Cypress Hill. Basso e batteria sono un alternarsi continuo di musicisti in quattro dischi registrati: da notare come il loro sound in futuro sarà sempre più versatile, trasformista e innovativo sulle note vocali del grande Oropeza, icona ancora oggi di molti rapper/hardcore kids americani. Volete saperne di più di altri brani come " My American Prayer", "Holding Hands", "Downset" (i miei preferiti-nda)? Bene, compratevi questo album, questo è un MUST da sparare a tutto volume perché qui si respira il vero crossover old school!