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SICK OF IT ALL "BUILT TO LAST" (EASTWEST RECORDS - 1997)

  • Scritto da Chiosso Danilo

Sick Of It All       Sick Of It All  

Spesso nelle recensioni amo molto iniziare con citazioni quasi fantasiose o partire da miei episodi di vita o delle stesse band per arrivare al succo della questione.......questa volta no! nudi e crudi perché parliamo dei SICK OF IT ALL, pionieri da fine anni '80 dell' hardcore punk made in New York City, ancora oggi massimi esponenti di un movimento musicale (ma anche culturale) che ha adebti in tutto il mondo tra le cosidette " vecchia e nuova scuola"!

Certo, hanno anche avuto produzioni presso major labels come EASTWEST e CENTURY MEDIA (che si distinguono parecchio da squali come VIRGIN RECORD o UNIVERSAL per la qualità delle band! non confondiamo!) oltre che per la FAT WRECK CHORDS di proprietà di FAT MIKE (cantante/bassista dei NOFX, nonché buon amico del combo S.O.I.A.) ma sempre fedeli alla loro musica, giocando con il punk più veloce e furioso fino a piccoli granelli di metal per condire il tutto, amati da un pubblico eterogeneo e osannati senza peli sulla lingua dalle band con le quali hanno condiviso il palco, per il loro spirito rock'n'roll e la naturalezza di persone cresciute musicalmente in un garage box prima di arrivare ai grandi palchi mondiali.......quindi: "Thinking back on what we had!!!.....oh oh!", la storica frase che sancisce l'inizio del miglior album per me dei SICK OF IT ALL, BUILT TO LAST (1997), e la canzone che apre il disco è GOOD LOOKIN' OUT........"True friends will always be there!", vero inno di chi ha sempre vissuto le strade di New York, una metropoli cambiata negli anni insieme ai suoi negozi di quartiere, ai suoi clubs, ai suoi ritrovi per hc kids, punkers, rude boys, metalheads, rappers, alla sua stessa gente comune, non quella ricca, spocchiosa e famosa, quella stessa gente di diversa origine etnica che pian piano vede la passione di una società ritenuta "avanti" fondersi con la mancanza di speranza, il "futurismo 2000" che incombe e uccide, che ora crede sempre di meno nel suo establishment, anzi, non ci crede più.......i fratelli LOU e PETE KOLLER (rispettivamente voce e chitarra), il bassista di provenienza STRAIGHT AHEAD, YOUTH OF TODAY e AGNOSTIC FRONT, CRAIG SETARI, e ARMAND MAJIDI, batterista, hanno vissuto i tempi della YOUTH CREW negli eighties, hanno iniziato suonando al "leggendario!" CBGB, storico locale chiuso alcuni anni fa per spostarsi a LAS VEGAS, il vero tempio del rock dove i maggiori esponenti americani hanno lasciato un'impronta, dopo due dischi d'esordio come BLOOD, SWEAT AND NO TEARS e JUST LOOK AROUND non si sono venduti al "commerciale" nonostante le pressioni della casa discografica di nuova acquisizione, pubblicando il potentissimo e pesante SCRATCH THE SURFACE (1994), fino al 1997.....ecco BUILT TO LAST.......un capovaloro....... visione mia soggettiva o siete con me visto che molti citano SCRATCH come loro masterpiece? Parliamone! Ricordo come se fosse oggi l'estate di quell'anno, ero in Irlanda a studiare insieme a ragazzi di varie nazionalità, e un sedicenne romano mi fece ascoltare questo album in cassetta (la mitica cassetta a nastro!) sul bus, mentre andavamo a scuola.....conoscevo già i S.O.I.A. per via di giornali come HARD o THUNDER (non esistono più, purtroppo!) e avevo visto il video di STEP DOWN in televisione (TMC2 forse, penso alle 2.00 del mattino.......YOU TUBE era ancora un termine da fantascienza ma oggi tanto lo usano solo per le cazzate, questo almeno il 70% delle persone) ma ricevetti il regalo più grande in quel momento: il NEW YORK HARDCORE "più moderno" nella sua ancora purissima essenza e integralità! Di lì per me iniziò un grande viaggio alla scoperta di questo genere poco poco masticato fino allora, partendo dagli esordi di fine '70 attraverso oltre 30 anni di evoluzione, tra East e West Coast fino alle contaminazioni e le fatiche più underground sud-americane ed europee da banchetto concerti! BUILT TO LAST è un susseguirsi di brani tiratissimi dove il growl-screaming di LOU (personaggio eclettico e molto simpatico on stage, gran carisma e carica di chi sa trascinare il pubblico.....ho visto i SICK OF IT ALL ben 6 volte dal vivo inclusi il primo INDEPENDENT DAY FESTIVAL del 1999, al LEONCAVALLO CSOA di Milano nel 2002 e ROCK IN IDRO del 2007) raggiunge livelli vocali disumani e si fonde perfettamente ai cori degli altri membri, la chitarra di PETE ruggisce come un leone sulle note ritmiche del basso "leggermente distorto" di CRAIG, mentre ARMAND pesta come un toro sulle pelli senza mollare la presa neanche un secondo........la TITLE TRACK, CLOSER, il cavallo di battaglia dai toni "OI! PUNK" ossia US VS THEM (al CHICO BUM FESTIVAL di Borgaro Torinese (To), dove quegli infami di organizzatori li fecero suonare da spalla a LINEA 77, mi misi ad urlare il titolo della canzone, quindi il cantante mi guardò e sorridendomi disse alla folla "ARE YOU READY TO SING ALONE? US VS THEM!!! OHHHHHHH OHHHHHHHH OHHHHH, pogo delirante da brivido!), NICE, BUSTED (cantata da SETARI in gran stile tra BETTER THAN A THOUSAND + CIV solista! Un brano da 300 BPM o quasi eh eh eh) fino alla conclusiva, dopo 13 tracce mozzafiato, JUNGLE.... ottimo lavoro da avere assolutamente, da ascoltare a tutto volume quando avete voglia di carica e vi sentite positivi dentro....come l'attitudine dei SICK OF IT ALL stessi.......quando siete nervosi o depressi, bene, c'è altro da far bruciare nello stereo, ve lo garantisco! Da nominare GEORGE CORREIA, percussionista che ha partecipato alla stesura del disco, registrato nel 1996 dal maestro GG GARTH (in veste anche di produttore, ha lavorato con RAGE AGAINST THE MACHINE, RED HOT CHILI PEPPERS, MELVINS, JESUS LIZARD, SKUNK ANANSIE, TESTAMENT) e GREG FIDELMAN tra California e Rhode Island. HARDCORE RULES come dicono gli straight edgers 25 TA LIFE! SUPPORT NY HC!
Dany