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IRON MAIDEN "PROWLER" (brano tratto da OMONIMO 1980 - EMI REC)

IL BRANO CHE HA CAMBIATO LE NOSTRE VITE...ESISTE?
 
Partiamo subito con una delicata premessa: non voglio essere prevenuto e forse a molti lettori non interesserà, ma la mia band preferita in tutto e per tutto sono e saranno sempre i METALLICA, album senza tempo come "MASTER OF PUPPETS" ed "....AND JUSTICE FOR ALL", arte sopraffina ed evoluta nella composizione, nonché impatto live ineguagliabile con nessuno, e poi la track della mia vita, "ONE"......vi starete chiedendo: come mai citare tanto i divi della BAY AREA Californiana quando la recensione riguarda il brano di una band leggendaria e capostipite dell'heavy mondiale?   Bene, gli inglesi IRON MAIDEN e nel caso specifico, PROWLER, prima canzone del primissimo omonimo album del 1980, scritta dal bassista STEVE HARRIS ma mai pubblicata come singolo ufficiale, hanno cambiato il mio futuro per sempre.......avevo otto anni o giù di lì (1986-87), ascoltavo vecchi tapes dei cartoni animati (i Puffi!) regalatimi per la Comunione e perfino pop star del momento come MICHAEL JACKSON e NICK KAMEN, un registratore dell'anti-guerra grande come una scatola di scarpe (che diventerà a 18 anni la mia prima autoradio!) ma tanta felicità innocente di chi vede il mondo con ingenuità pensando che tutto sia bello......una sera invernale mia madre mi portò a casa di un'amica di famiglia, il cui marito era socio lavorativo nell'impresa edile di mio padre, e ci accomodammo nella sala per le solite chiacchiere tra adulti.....io ovviamente ero un bambino, già agitato e impulsivo, non stavo fermo un secondo e mi rompevo altamente.........quindi presi le mie gambe e mi avviai alla misteriosa ricerca di qualcosa.....chissà quale destino poteva attendermi in quei corridoi? Entrai casualmente nella camera da letto della figlia Wanda, allora poco più che ventenne, amante del rock, dei motociclisti e concerti, delle feste "birrose a go go", c'erano poster dappertutto....non era in casa, uscita con amiche....aveva un bellissimo stereo di quelli assemblati a puntino (molto usati negli anni '80, non c'erano ancora i "cubo" AIWA, SONY o KENWOOD nemmeno i computer super tecnologici di oggi, internet e gli mp3), incuriosito lo accesi e schiacciai il pulsante play davanti ai miei occhi......un breve rumore come di carta che brucia ed ecco le note di un brano uscire.......rimasi come folgorato, stregato, senza parole, estasiato dal quel riff iniziale di chitarra e, senza averlo mai fatto, trovai un nastro vergine su una mensola e fui in grado di registrare l'intero disco senza problemi, ancora oggi nelle mie mani, anzi in bella vista come importante "Ricordo" su di un comodino allestito con incensi, candele e Ganesha a casa di Elena, è andato lì in trasferta da un anno a questa parte.....la curiosità è gatto ma anche sempre stata parte di Danilo.....dopo averlo solo ascoltato per qualche minuto, bene, ricevetti già il messaggio di quale futuro mi attendeva.....non tanto come musicista, non ho mai imparato a suonare nessun strumento, a parte smanettare tra 2004 e 2005 con elettronica digitale e campionatori (quando feci il mio cd con lo pseudonimo DA.MA., l'album autoprodotto era "MINIMAL") ma negli anni mi accorsi di come stavo diventando appassionato cultore e amante della musica, un amore "quasi maniacale" (quasi?), una specie di colonna sonora che segue ogni singolo minuto della mia giornata, che mi porterà a scoprire migliaia e migliaia di band di ogni genere (ringrazio anche i miei maestri, i fratelli MARCO e LUCA TARABLE, che mi indirizzarono a nuove sfere del metallo e punk quando avevo 14 anni) e ad approfondire la conoscenza senza limiti di ascolto, toccando anche generi come reggae, ska, dub, easy listening, funk, asian, jazz, d'n'b etc etc etc, quintali di giornali sia italiani che stranieri letti (inclusi sampler allegati, conservati da sempre con la massima cura), centinaia di cd e parecchi vinili acquistati in negozi e banchetti, organizzatore concerti per un lungo periodo con contatti continui tra artisti ed agenzie booking, gestore di una fanzine di programmazione live, dj nel tempo libero per esprimermi e far gustare le mie personali delizie, che possano piacere o no, non importa, perché vado oltre l'ignoranza del fighetto commerciale o dell' ancor peggiore "finto rocker alternativo" (ormai la maggior parte dei deejay mette roba per far ballare a livello commerciale e si vende al trend, sia i famosi che non, giustamente prendono il cachet, certo, ma nei tempi passati, anni '60 e '70 soprattutto, i "selecta" facevano la differenza e incuriosivano il pubblico con sonorità nuove, portando spesso e volentieri band al successo......vedi l'inglese DAVID RODIGAN e la scena jamaicana ad esempio, ma la stessa cosa successe a ROLLING STONES, BEATLES e LED ZEPPELIN .......oggi sembra di sentire le tipiche radio mainstream invece di dancefloor mix, oppure selezioni svogliate di chi vuole finire in fretta e far bella figura nella maniera più semplice e veloce perché la solita playlist funziona!) e tanti nuovi incontri e chiacchierate in giro nei club, circoli, centri sociali, arene concerto e festival (penso più di 5000 dal 1993 tra piccoli-medi-grandi eventi)......ebbene, in futuro vedere live gli IRON MAIDEN a Bologna con l'amico FIX, nell'ambito del GODS OF METAL 2005 (headliners dopo SLAYER-LACUNA COIL-OBITUARY-STRAPPING YOUNG LAD-DRAGONFORCE-MASTODON), risvegliò in me la devozione per questa band, mai dimenticata nel cuore, in quanto i miei ascolti si erano già notevolmente spostati dal metal più classico e viscerale, il thrash e il grunge, periodo di quando ero teenager, verso nuovi lidi più hardcore punk, noise, stoner, crossover e metalcore fino al rock melodico di ambientazione prog/ psichedelia.......ma questo testo lo cantai dall'inizio alla fine dello spettacolo, con tanto di crowd surfin' nelle prime fila per uscire dal massacro soffocante in mezzo a migliaia di fedeli fan scatenatissimi.....ovviamente non c'era PAUL DI ANNO alla voce, primo storico singer, ma BRUCE DICKINSON.....anche lui sempre grande e carismatico, in forma splendida, un vero frontman di altri tempi in grado di trascinare ancora il pubblico al delirio.....per non parlare dei suoni maideniani, sempre puliti e tiratissimi sia nelle chitarre che nei giri di basso infuocati del mitico Steve, tecnica ritmica e assoli hard rock'n'roll all'ennesima potenza, superlativi, scenografia da film horror con il caro pupazzone di "EDDY" come special guest (il mostro-cadavere-demone-zombie rappresentato in mille salse, simbolo della band fin dagli esordi, che intere generazioni di kids hanno indossato su milioni di t-shirt vendute in tutto il globo!), tutto ciò per ribadire che le trombe della N.W.O.B.H.M. squilleranno ancora per secoli, non contiamocela a lungo, è così! Mi congedo, "PROWLER" è questo per me, l'inizio di tutto: vi lascio con le liriche della track nella speranza che anche voi abbiate una canzone che ha cambiato totalmente o in parte la vostra esistenza......ma non intendo il solito brano d'amore che ricorda una relazione sentimentale, voglio qualcosa di più personale e individualista.....mi piacerebbe sentire qualcuno di voi........lo spero vivamente se provate forti passioni nell'animo e mi capite......la mia email è sempre Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ..........Smack a tutti, per me è sempre un piacere, Dany.
Walking through the city, looking oh so pretty,
I've just got to find my way.
See the ladies flashing. All there legs and lashes.
I've just got to find my way.

Well you see me crawling through the bushes with it open wide.
What you seeing girl?
Can't you believe that feeling, can't you believe it,
Can't you believe your eyes?
It's the real thing girl.

Got me feeling myself and reeling around,
Got me talking but feel like walking around.
Got me feeling myself and reeling a...
Got me talking but nothing's with me...
Got me feeling myself and reeling around.