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ALLHELLUJA "PAIN IS THE GAME" (2006-SCARLET RECORDS)

"Povera Italia mia, chi magna e magna".....da trent'anni se non di più....ormai siamo alla frutta più totale tra economia, finanza, disordine sociale ed etica da circo (senza offesa ai circensi ovviamente!) che fa ridere tutto il mondo...e non stiamo parlando dello show di Benigni alla BCE di Bruxelles.....ma non andiamo oltre, la viviamo ogni singolo giorno, io in primis con il lavoro che faccio e comincio ad averne le "P" piene di tanto schifo nei piani "cardinali"! Di una cosa sul nostro bel Paese sono però sicuro, lo urlo e difendo ai quattro venti: dal punto di vista musicale abbiamo sempre fatto invidia a mezzo mondo, and we rule about ROCK.....basti pensare ai fasti seventies del prog made in Italy, artisti del calibro di LE ORME, PFM, BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, AREA, GOBLIN, JACULA, ancora oggi citati dalle band di fama mondiale per la loro ispirazione ed importanza...all'hardcore punk degli eighties, dominato da RAW POWER, INDIGESTI e NEGAZIONE....all'heavy metal dei NECRODEATH, DEATH SS, STRANA OFFICINA....al grindcore dei CRIPPLE BASTARDS e il thrash dei BULLDOZER.....alla sperimentazione noise, psichedelia stoner e no wave di UZEDA, ZU e UFOMMAMUT, nonché quant'altro da citare....ma la lista sarebbe lunghissima ragazzi miei!
C'è un gruppo italiano che più in assoluto mi ha aperto il cuore a partire dal 2000, quando pensavo tutto fosse fatto in relazione alla corsa al successo, al contratto major, al magazine e il sogno del big stage, quando ero convinto che il divario tra underground e mainstream fosse ridotto a tante chiacchiere, opportunismo e ipocrisie....un quartetto che mi ha fatto provare sano desiderio di abbattere tutto e ricredermi, respirando vero rock'n'roll sudato e spinto al limite....una band conosciuta solo da poco tempo, lo ammetto, rispetto a quelle che mi hanno seguito fin dall'infanzia, che sulle prime note dell'incendiaria "HEY J" (Jesus!), trasmessa da una radio locale, mi ha ordinato "prendi subito il disco ed ingoialo fino al soffocamento": parliamo degli ALLHELLUJA e l'album in questione è "PAIN IS THE GAME" del 2006! Infastidito

 

 

 

Nati nel 2003 per mano del batterista Stefano Longhi (che ringrazio ancora per la splendida conversazione musicale e consigli al GODS OF METAL 2010) e il chitarrista Massimo Gajer, ai quali si aggiungeranno il bassista Roberto Gelli e il vocalist dei danesi HATESPHERE (ora non più nella band!), l'eclettico Jacob Bredahl....dopo il primo full lenght "INFERNO MUSEUM", e prima del sequel "BREATH YOUR SOUL" (che vede la partecipazione di Trevor dei SADIST più GL Perotti e Tommy Massara degli EXTREMA) arrivano sulla scena con questa bomba alcalinica che parte dall' hard rock sabbathiano (molto presente nei suoni degli esordi), shake di alta tensione alla GLUECIFER e AT THE DRIVE IN, stoner tra KYUSS e DOWN fino a quel metal 'n' roll di base che ha reso leggendari gli ENTOMBED (una leggera nota: mi sono perso 15 minuti a guardare METALLICA e LOU REED in TV, a "CHE TEMPO CHE FA".....live alle 20.15 negli studi RAI! Sorpresa favolosa per questa Domenica sera del 13 Novembre!), dimostrando maggior maturità artistica rispetto al precedente disco, un'eccellente dote compositiva, voto 10 alla produzione, interessanti intro campionate e l'uso qua e là di riff pianoforte ad insaporire il termine di "rock 'n'roll", chitarra e basso che scorrono sul filo del rasoio, drumming corposo e martellante, stupefacente la versatilità nella voce di Bredahl.....è capace di passare con estremo impatto da pura old school hc attitude a toni in levare tra heavy classico e thrash, aggiungete cadenze roche e grezze da bluegrass man fino al growl più violento, non ti lascia mai perdere di vista il brano in sequenza, accattivante stile di un cantante tutto di un pezzo in grado di trascinarci agli inferi in pochi secondi......ARE YOU READY ? (READY FOR YOUR MASSACRE), SUPERHERO MOTHERFUCKER SUPERMAN (il singolo), "DEMONS TOWN", "THE DEVIL, ME, MYSELF AND I", "HELL ON EARTH" sono un pugno nello stomaco alla fighetteria di nuova generazione, sporcizia urbana tradotta in note musicali e quattro rockers che sparano a zero senza mezze misure....Insomma, da gustare finché le fiamme non si saranno impossessate della vostra anima....Prego per voi fratelli e sorelle, this is a "real masterpiece of killing music"!!!

Nel mio stile, come sempre, Sincerely.

Yours Dany