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Profilo artista PRIMUS....perché erano e sono speciali?

  • Scritto da Chiosso Danilo

 

 PRIMUS- SAILING THE SEAS OF CHEESE

NEL 1991 L'ALBUM "SAILING THE SEAS OF CHEESE" CAMBIO' LE SORTI DEL ROCK, APRENDO NUOVE VIE ALLA SPERIMENTAZIONE CROSSOVER DELL'INTERO DECENNIO....PERCHE' I PRIMUS ERANO E SONO SPECIALI?

E’ il giorno di Natale, neanche così sacro per me con tutto quello che si respira in giro, ma bisogna prepararsi al grande pranzo visto che la famiglia ci tiene tanto e bisogna rispettare questi cliché…un po’ imposti a volte…ma Amen, doccia veloce, pettinata alla lunga chioma, profumazione, vestiti un po’ adeguati alla celebrazione della finta reunion famigliare, e perché non mettere un bel disco che porti allegria ed energia da vendere, qualcosa di speciale per non pensarci troppo su? Sapete, le cose non vengono da sé, tutto è scritto e poi rimbalza nella nostra testa quando meno ce lo aspettiamo…..la sera prima mi sono visto in TV un cult movie di quando ero ragazzino, LA STORIA INFINITA, adoro questo film anche se molti potrebbero prendermi per un nostalgico fanciullo, come spesso fa chi mi conosce e ama sempre mettere veleno nella mia vita (a me comunque non frega niente di cosa pensano….l’evoluzione interiore insegna!), proprio perché parla del mondo di “FANTASIA” e personaggi surreali, poi un ragazzino guerriero (ATREYU…..da non confondere con la band emo-core americana per favore), il protagonista “terrestre” Bastian, chiuso nella stanza dei bottoni della scuola mentre legge il libro che narra la vicenda, un lupo nero, grande e grosso, con affilati canini, che combatte nel nome dell’oscurità, un’imperatrice bambina, ma soprattutto il NULLA, questa forza devastante che sta distruggendo pezzo per pezzo "Fantasia"…..ma in realtà è l’essere umano stesso a farlo da un’altra dimensione….perché non sogna più, non ha più idee ed inventiva genuina, pochi desideri, si è dimenticato tutto…..ma solo la sua depressione e foga di materialismo giornaliera regna....Sarà banale e strano, lo so lettori miei, ormai ne parlo in ogni articolo come se fossi affetto da un morbo di cinismo e noia, ma le cose ripeto non vengono a caso….Do you wanna understand what I mean? L’album più alieno e ispiratore degli ultimi vent’anni, quello che racchiude in sé rock’n’roll, sperimentazione, ironia, follia e mette sempre buon umore arriva come una medicina nel momento più opportuno, perché genera vitalità e ci lancia in uno spazio tridimensionale, cosmico, fantasioso, quindi Welcome to “SAILING THE SEAS OF CHEESE” dei PRIMUSPRIMUS, capolavoro del 1991! Passiamo subito ai fatti: l’album contiene HERE COME THE BASTARDS, JERRY WAS A RACE CAR DRIVER (hit single che da anni innonda gli skate park internazionali, finì sulla colonna sonora dello storico videogame dedicato al professionista TONY HAWK), la superlativa “IS IT LUCK?” (qui la ritmica sembra "looppata", un vero gioco di drum 'n' bass analogico, ripetitivo nella sua sequenzialità quanto istigatore di pogo di gruppo), TOMMY THE CAT (dove TOM WAITS co-partecipa alla voce in questa bella storia di “free jazzy rock”, citazione del maestro stesso), il crescendo che diventa jump up in THOSE DAMNED BLUE-COLLAR TWEEKERS (se avete l’occasione di vedere lo show di Woodstock 1994, bene, paura e delirio in mezzo al pit!)…..dove valzer cibernetico, noise, funk, jazz, prog e psichedelia si uniscono sotto un’unica bandiera di rock che spinge al limite, visionario, avanguard, nuovooooo allora come lo è ancora ai giorni nostri!!! Questa musica non ha scadenza! Ormai da mesi ho ripreso in mano la loro discografia, l’uscita nel 2011 di GREEN NAUGAHYDE ci ha fatto saltare tutti di gioia….non c’è seguace della vera musica che non si sia sentito alleggerito dal loro ritorno in studio....perché i PRIMUS di LES CLAYPOOL LES CLAYPOOLe LARRY LALONDE mancavano da tempo in questo mare di musica povera ma povera di tutto…..la loro genialità e simpatia hanno lasciato una traccia indelebile nei nineties, comprese le colonne sonore di SOUTH PARK e BEAVIS AND BUTT-HEAD per chi non lo sapesse, collaborazioni di qualsiasi genere, anche ad alto livello, perché amati da tutti come artisti e persone, da bluesmen e jazzisti, punk e metallari, alternativi e grungettari, rappers e crossoveristi etc etc etc…….LES è il mago dello slap, il basso lo fa suonare come se fosse la sua bacchetta magica e ha sempre operato tra buio e luce come uno stregone dai mille volti e mille stili, apparendo sulle scene sempre con originalità ed estro dell'outsider…..a differenza di altri musicisti storici che amano le classiche pose da star, nessun rinnovamento iconografico e si prendono troppo sul serio davanti ai media e ai fan.….Il fascino da “eclettici bohemien” di questa band viene invece fuori tanto nei dischi quanto nell'artwork, nelle molteplici jam esterne che li hanno avvicinati ed allontanati tra loro nel corso del tempo, nei live pieni di astratta euforia e sarcasmo , tra strane maschere, luci caotiche e proiezioni del terzo tipo (vedi dvd “BLAME IT ON THE FISH” che tratta del TOUR DE FROMAGE 2003) e un condottiero senza paura, anzi un colonnello impavido proveniente da un'altra galassia (non per niente il progetto COLONEL CLAYPOOL’S FEARLESS FROGS BRIGADE) che impugna il suo strumento e ipnotizza tutti....la musica è arte a 360° gradi, niente è scontato per il nostro LES, lui è ovunque, sempre. Parlando dei PRIMUS non ci si può soffermare solo su un disco, sarebbe un oltraggio al mito, quindi vi invito a partire dai primissimi SUCK ON THIS e FRIZZLE FRY (quando CLAYPOOL era ancora sound engineer dei SUICIDAL TENDENCIES e LARRY LALONDE bazzicava nei meandri dei POSSESSED, sound alchemico di puro e fresco funk-rock primitivo, lo stesso che il nuovo album vuole rimembrare dai lontani 1989/90), poi ovviamente il masterpiece SAILING THE SEAS OF CHEESE, successivamente il 1993 più introverso e oscuro del combo con il groove alternative-grunge oriented di PORK SODA, il 1995 e 1997 vedono TALES FROM THE PUNCHBOWL e BROWN ALBUM, due dischi non particolarmente facili da digerire al primo ascolto per gli abitué delle prime release, soprattutto TALES…qui il succo cambia leggermente, ci sono sempre più innovazioni verso lidi più psiche-ambient, blues, country amalgamati ad atmosfere arabesche…ma se devo dirla tutta quando il suono rock parte, bene, ruggisce come un leone, nettamente più hard ‘n’heavy degli esordi….aprendo sicuramente le porte al penultimo disco ufficiale prima di GREEN NAUGAHYDE, ossia ANTI-POP del 1999, crossover nudo e crudo partorito alle porte delle nuove contaminazioni ‘2000, da molti critici definito commerciale e prevedibile,che vede featuring del calibro di TOM MORELLO (RAGE AGAINST THE MACHINE), JIM MARTIN (ex FAITH NO MORE), JAMES HETFIELD (METALLICA), FRED DURST (LIMP BIZKIT)….una chicca da assaporare a tutto volume è ECLECTIC ELECTRIC, fantasiosa reprise di ANOTHER BRICK ON THE WALL dei PINK FLOYD, che spiazzò molti nuovi ascoltatori di quel periodo così nu metal, mettendo in chiaro che i cari PRIMUS conoscevano ancora bene bene la vecchia scuola e le loro radici.....ricordo le discussioni all’epoca con alcuni amici, tutti temevano un cambio di rotta del trio…..ma non fu così, il futuro parlerà da sé…..io comunque amo ANTI-POP, fu una nuova evoluzione per la band e poi i suoni spaccano come non mai….sono sincero! Basta, non so più che dirvi, vi ho già dato un sacco di info, a voi ora il compito di studiare in queste vacanze natalizie….e per chi continua a lavorare….buone serali! Dany