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Dilatazione "Too Emotional For Maths" [Slowmotionpinguino - 2006]

  • Scritto da Chiosso Danilo
  
   
Quando qualcosa da fare ci passa per la testa......
 
.....come ad esempio rimettere completamente a posto una stanza o l'intera casa, e dobbiamo trovare la forza di uccidere la pigrizia, bene, importante è sempre sentirsi ispirati e sperare che qualche vecchio cadavere spunti fuori da cassetti, armadi o mensole portandoci un messaggino speciale, non solo un ricordo.....l'altra sera ho cominciato a sistemare pile e pile di vecchi sampler e promo CD acquisiti con varie riviste musicali o direttamente spediti da band sia nazionali che estere in via pubblicitaria....questo quando organizzavo concerti e in molti cercavano disperatamente di ritagliarsi un posto sul palco rifilandomi pacchi postali e email no stop....pensandoci bene, ora come ora, molti furono ascoltati doverosamente e contattai poi il promoter di turno per una data, altri solo superficialmente, con poco riscontro da parte mia perché coinvolto in altri programmi, altri ancora lasciati al loro destino, ossia prendere la polvere e niente più, in totale solitudine.
Rivedere dischi o singoli di dieci o più anni fa mi ha fatto tornare in mente migliaia e migliaia di situazioni vissute, tra ottimi e nitidi ricordi, altri solo flash, di pochi minuti se non secondi, tutti però così preziosi perché hanno costruito qualcosa della mia evoluzione sia come persona che amante della musica, pezzo dopo pezzo, senza che io ne avessi consapevolezza al momento.....solo adesso capisco il buono e il cattivo di cosa poteva essere successo, i miei errori e i miei meriti, quando fu giusto agire e quando avrei dovuto stare zitto ed andarmene invece di tanti subbugli....lo ammetto....e poi ripenso ai live show, avrei potuto chiamare più gente che si faceva avanti, invece di scorrere le pagine di internet o giornali per trovare una band che avesse qualità, non costasse troppo, una band che sentivo già nel cuore, ma di cui non conoscevo ancora il nome, finché la ricerca non sarebbe terminata......queste arrivavano da sole, vi rendete conto, senza cercarle, senza sbattermi a perdere tempo ed energie, e molte spaccavano di brutto dal vivo, perché in futuro ebbi l'occasione di ammirare il loro spettacolo in altri contesti, ma sul momento non ero pronto a coglierle, perché forse distratto da "quelle di marca già conosciuta", bene, poi troppo tardi per rimediare.....un insegnamento dice: siamo abituati a dare valore alle cose quando in un determinato contesto, quando indossano un'etichetta.....e questo è sbagliato.
Quando il letto è ormai invaso da pvc e non riesco più a cabalizzare un accidenti perché perso tra un'infinità di memorie e domande interiori, ecco che i miei occhi puntano una custodia tutta bianca e dai tratti scarni, oltre che stropicciata, dove c'è scritto "TOO EMOTIONAL FOR MATHS.2006" e sotto un elenco di dati fatto di titoli delle varie canzoni, durata album, crediti e produzioni varie, dove, quando, perché, indirizzi e numeri di telefono...tutto su un'unica facciata.....e un cd masterizzato color blu chiaro, senza indicazioni, niente di niente.......ho praticamente notato qualsiasi cosa meno quella principale, in bella vista su tutte, il nome della band: DILATAZIONE.
Ricordo che in quell'anno, 2006 appunto, mi parlarono parecchio di questo quartetto di Prato (Toscana), soprattutto il caro compare di merende Ettore, ora ingegnere del suono di professione, che andava matto per la loro musica: il promo riporta che sono prodotti da AMAURY CAMBUZAT (voce e chitarra di ULAN BATOR) e promossi dall'agenzia booking TRY DOG LAB, in formazione appaiono in ordine PATRIZIO GIOFFREDI e MIRKO BERTOLUCCI alla chitarre, ALESSIO PEPU al basso/chitarre e ALESSIO GIOFFREDI alla batteria/vibrafono (quest'ultimo sarà batterista di ULAN BATOR per alcuni anni, dopo aver sostituito lo storico MATTEO "MATTEIDE" DAINESE, che conobbi di persona, tanto folle e simpatico quanto virtuoso musicista con passato anni '90 nei mitici MEATHEAD e HERE di MAURO "TEHO" TEARDO....mi fa impressione citare questi gruppi, sembra passata un'eternità da quando li ascoltavo da adolescente)......non li feci suonare, non mi ispiravano.......ERRORE MADORNALE!
Decido di coglierlo al volo, devo riuscire a recuperare la loro essenza, soprattutto ora che mi imbottisco periodicamente di "ambient" rock, mentre proseguo cautamente con i miei lavoretti di pulizia, inserisco il cd, indosso le cuffie wireless per potermi muovere un pochettino e subito, come un gran fluido che attraversa il corpo, una musica armoniosa, solare quanto tenebrosa e malinconica nell'evolversi dei minuti, precisissima al millesimo, dalla tecnica magistrale, che mi innonda le percezioni più profonde e inizio il solito viaggio dal quale non ritornerei mai: "WENDY CARLOS", la track iniziale, è un'immagine completa di rock suonato con pulizia ed estro, ok, il genere è definibile sicuramente post-rock/math strumentale, sound già sentito e risentito come molti potrebbero commentare, quindi giri sequenziali tra alternative rock melodico, indie, prog, jazz, psichedelia, come da sempre catalogato un certo tipo di experimental music partita "ufficialmente" nella seconda metà degli anni '90, ma qui la sostanza cambia....decisamente....tutti i brani messi insieme, passando anche attraverso "SOLO IN UNA STRADA AFFOLLATA", "CENDRE IN", "CENDRE OUT", "IVANO MENCHETTI", è come se generassero una colonna sonora perfetta, dove il minimo comun denominatore che guida è la batteria, registrazione di alto livello per mano di FRANCESCO DONADELLO, che le ha dato un posto d'onore in quest' opera, stacchetti 4/4 che filtrano nelle orecchie dell'ascoltatore come migliaia di bacchette e campanelli coesi insieme, ritmica nobile e irrefrenabile nel suo fluire, mentre le note di chitarra si inseguono tra loro, quasi a creare una danza ipnotica....se proprio dovessi citare alcune influenze, così su due piedi, per rendere l'idea, direi senz'altro i DON CABALLERO "più morbidi", qui non ci sono i riff aggressivi tipici del noise, gli HELLA nella loro totalità, i TORTOISE "meno elettronici" ma rimanendo in casa non mancherebbero all'appello gli stessi fratelli italo/francesi ULAN BATOR  e certe cose dei MARLENE KUNTZ "più romantici e "intimisti"....ma solo citazioni alla fine, i DILATAZIONE hanno originalità e virtù da vendere.....non disdiscono neppure le reprise più distorte ed accattivanti, dai tratti rumoristici, soprattutto nelle cadenze finali del disco, ma l'armonia regna sovrana su gran parte dei 40 minuti.....penso che per un bel pò non smetterò di ascoltarlo, c'è magia qui dentro, e non vedo l'ora di accaparrarmi il precedente "FOTOGRAMMI" (2002) nonché l'ultima fatica firmata 2011, "THE IMPORTANCE OF MARACAS IN THE MODERN AGE", distribuita da AUDIOGLOBE e uscita per ACID COBRA REC......avranno ancora molto da dirmi e spero di poter approfondire la mia conoscenza su questa band.....magari un bel live e intervista. Saluti, Dany