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Un caro ricordo live di MY DYING BRIDE (uk) e KATATONIA (swe)

 

HELLFEST 2010, del quale non ho mai scritto niente ma ho solo preparato un video slide, fu grande occasione per me di conoscere meglio e gustare dal vivo il doom metal nella sua forma più classica ed omogenea, ossia lontano dalle contaminazioni industrial, ambient e sicuramente quelle stoner che ha incontrato soprattutto nell'ultimo decennio, nonostante in passato band come CATHEDRAL ed ELECTRIC WIZARD, ispirate da BLACK SABBATH, PENTAGRAM, SAINT VITUS, THE OBSESSED, avessero già lanciato un messaggio ben chiaro, un doom oscuro quanto vicino al rock'n'roll e all' heavy metal degli esordi, andandosi a scontrare, in senso musicale ovviamente, con quelle più puriste del "gothic" e del "black" appartenenti sempre alla scena inglese e scandinava, capostipiti indubbiamente di un certo filone iniziato commercialmente nei primi nineties.


MY DYING BRIDE furono un colpo al cuore per me, positivamente parlando, perché li ascoltavo già a 15 anni, insieme ad altri 2 gruppi che formavano il magico trio, i PARADISE LOST e ANATHEMA (questi ultimi li adoro ancora nonostante la maturità artistica li abbia portati ad un cambio netto, verso un british sound influenzato dal post-rock, prog e dalla psichedelia pink floydiana), e vederli fin dall'inizio on stage risvegliò in me brividi di passata e momentanea tristezza, la loro musica era in grado di rapirmi tra malinconia, dolcezza, rammarico e pesante groove lento di sano death-gothic-doom quasi da meditazione: era Giugno e stavo passando un momento duro di vita, si stavano aprendo nuove porte davanti a me, ma non le vedevo ancora, mi sentivo imprigionato in una morsa di finti sentimenti e persone che non mi capivano fino in fondo, abbandonato a me stesso e alquanto spaventato dal presente.....il Festival fu un'occasione per liberare tutto il rancore e il dolore che portavo dentro, il desiderio di cambiare quella situazione così frustrante, in effetti riuscì a divertirmi come non mai, dormendo veramente poco alla fine e godendomi al massimo ogni singolo minuto....non ero nemmeno stanco, ma carico di adrenalina fin dal mattino, pronto a lanciarmi nel pit e sudare sudare sudare al ritmo del rock più energetico, dell'hardcore e dello stoner, ma ero anche preso dal metal violento, assolutamente indemoniato, e volevo gironzolare tra l'infinito pubblico, come un affamato osservatore pieno di ego che vuole mostrarsi......ripensandoci ora mi viene fin da ridere e mettermi la mano sugli occhi, quasi per sdegno, ero veramente folle in quei "dannati" giorni (rispetto ad ora che sono effettivamente più tranquillo, lo garantisco, ed equilibrato quanto posso, nonostante il mio carattere sia ancora un pò impulsivo ed egoista, su certe cose i peccati non mancano, e le miei ispirazioni sono molto propense verso gli anni '70, tra punk, garage, progressive, psichedelia e anche un pò di doom a 360°, quello non si dimentica mai, uno dei miei grandi amori di sempre.....ma tra una settimana potrei già cambiare idea!!!).

MY DYING BRIDE (traduzione: LA MIA SPOSA MORENTE) eseguirono capolavori come THE CRY OF MANKIND, SHE IS THE DARK, MY BODY A FUNERAL, YOUR RIVER, CATHERINE BLAKE, in generale brani dal cavallo di battaglia THE ANGEL AND DARK RIVER del 1996, da TURN LOOSE THE SWANS del 1993, da SONGS OF DARKNESS WORDS OF LIGHT del 2004 e dalle ultime release...anche se mi sono fermato anni fa nella loro discografia.....preferisco così, non vorrei incombere in brutte sorprese come qualche fan mi consigliò (ad esempio DAMON da Newcastle - UK, stessa città dei MY DYING BRIDE.....chissà che fine avrà fatto quel giovane squatter con maglietta dei TOTAL FUCKING DESTRUCTION!?).....come prima volta fu stupenda, ero seduto per terra e non mi schiodai dal parterre del ROCKHARD TENT per tutto il tempo, non c'era molta gente, questa fu una fortuna, quasi tutti impegnati con qualche big sotto il MAINSTAGE.....un viaggio sonoro tutto per me, sublime e quieto nella notte ormai calata, un taglio a quella malsana eccitazione che mi portavo dietro al Festival, come se qualcosa di invisibile mi avesse costretto a tranquillizzarmi per un attimo, preoccupato per me, tra vibranti chitarre, ma rallentate e compresse, suoni di pianoforte/organo tra il romanticismo e il sepolcrale, profondità dei testi, della voce, dello stesso growl che spezzava l'armonia quando i toni salivano al death più cinico.... si si, un bel ricordo "con il sorriso".....scusate il gioco di parole, vista la musica "abbastanza" dark e depressiva, in corpo e spirito, dei nostri inglesi.
Secondo act, ma questo antecedente, nel tardo pomeriggio di quel 19 Giugno 2010, gli svedesi KATATONIA, sempre sullo stesso palco di HELLFEST: partivo veramente in svantaggio in quanto conoscevo solo il loro nome e niente più, molto simile oltretutto a quello di un'altra band dal Regno Unito, i CATATONIA, che suonavano però alternative indie rock e avevo visto dal vivo in un club verso fine anni '90......quando il concerto iniziò fui colpito dalla grossa influenza gotica ma anche new wave che ondeggiava sia dalla batteria che dai suoni di keyboard, per un attimo DEPECHE MODE, BAUHAUS, MISSION, JESUS AND MARY CHAIN volarono in carrellata nella mia testa talmente la contaminazione era nota.....rimasi perplesso, pensavo di meglio, più potenza e cattiveria.......ma poi il metal prese subito il sopravvento, struttura tecnica molto più vicina a quella di TOOL, OPETH, ISIS, CALLISTO, lentezza e magistralità, chitarroni pesanti dagli assoli fini, veramente interessanti e anche un pò rielaborati con effetti, suoni elettronici e di atmosfera che rivisitavano qualcosa del trip hop più oscuro, lo stesso drumming sembrava pian piano evolversi verso lidi di post-core moderno, rispetto all'immagine più tradizionalista e "filo satanista" che mi ero fatto di questa band........un ragazzo italiano, ma non del nostro gruppo bus, incontrato casualmente sul posto, indossava la t-shirt dei nostrani NOVEMBRE, mi disse, su mia precisa domanda, che i primi brani eseguiti erano tutti tratti dagli ultimi dischi (THE GREAT COLD DISTANCE del 2006 e NIGHT IS THE NEW DAY del 2009) ma avendoli visti da poco in tour avrebbero anche performato cose più vecchie di melodic goth......nella speranza, anzi sospirando, ma questo capita a tutti i veri seguaci, che potessero fare qualche track degli esordi tra 1993 e 1996, periodo in cui il black e il death metal più viscerali erano parte integrante delle loro composizioni (con DISCOURAGED ONES del 1998 elimineranno definitamente il growl dal loro suono e anche certi concept.....stessa cosa fatta recentemente dagli OPETH, orientati ora alla sperimentazione prog-fusion rock)....rimasero sulla linea più "morbida" alla fine ma il piacere fu immenso....quell'atmosfera cupa ma celestiale che ti incanta....THE LONGEST YEAR, FORSAKER, MY TWIN, JULY.....forse le parole non bastano per descrivere un set così perfetto, indimenticabile.
Vi dico solo una cosa: tornato in Italia, una settimana esatta dopo, andai nel torinese al GODS OF METAL per assistere principalmente a SOULFLY, CANNIBAL CORPSE e MOTORHEAD, sempre imbottito di  nervoso euforismo, trovai diverse bancarelle di dischi e sia MY DYING BRIDE che KATATONIA riempirono con orgoglio il mio borsellino....la cosa bella è che i primi cd che notai negli espositori furono i loro, tra migliaia e migliaia di scelte.......niente viene per caso, neanche riascoltare la loro musica in questi freddi giorni di un decadente Febbraio 2012, tra i mille casini della Costa Crociere, i gossip di Sanremo e continui viscidi giochi politici. Anche per questo non ho parole.
Un saluto, Dany