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GRAVEDIGGAZ - 6 FEET DEEP (1994 - NIGGAMORTIS - genere DEATH RAP)

  • Scritto da Chiosso Danilo
  
HERE COMES THE GRAVEDIGGAZ..... 
La storia dei GRAVEDIGGAZ non è molto lunga, a causa di vicende che ne hanno ostacolato l'ascesa e una morte prematura a inizio millenio, ma è ricca di mistero e oscurità moderna: RZA (noto produttore, dj, mc del WU TANG CLAN) conobbe alcuni rappers appartenenti alle band BROTHERS GRYM e STETSASONIC, i cui nomi d'arte erano TOO POETIC, FRUKWAN e PRINCE PAUL, e di qui l'iniziativa di un progetto nuovo, particolare, esoterico nelle tematiche, che fosse totalmente anticonvenzionale rispetto i canoni dell'hip hop di metà anni '90, ormai schiavizzato da MTV, dai megalomani DR. DRE, PUFF DADDY e dalle hit radiofoniche di SNOOP DOGG, 2PAC, NOTORIUS BIG e JAY-Z.

Il quartetto realizzò uno dei più folli album che io abbia mai ascoltato nell'ambito del rap undeground, anche se così underground non è vista la produzione e la provenienza dei suoi "profeti", una schizofrenica potenza dettata da toni stradaioli e macabri dove la legge non regna, atteggiamento hardcore ma rielaborato con stile e intelligenza, arroganza e sarcasmo verso la Gente di una Società bruciata, i cosidetti "Zombie" che respirano ma non hanno più sentimenti né corteccia cerebrale: nel 1994 uscì 6 FEET DEEP e anche se il genere non lo mette in evidenza, qui c'è rock'n'roll, il suo spirito supera le barriere arrivando oltre e oltre. Notare che il nome GRAVEDIGGAZ (AZ sostituisce ERS - vedi "slang") significa BECCHINI ma trattasi anche di un anagramma peculiare da cui deriva una profonda fede islamica (tipica tra i rappers afro-americani): God - Ruler - Allah - Victory - Equality - Divine - I - God - God - Allah - Zig Zag Zig.....A parte la religione, dalle liriche e dall' importanza che hanno avuto nell'evoluzione di un genere attivo da 40 anni, è facile comprendere che tra i veri padrini del "death rap" ci sono loro! Senza dubbi o pari!

Li conobbi nel 2002, durante alcuni dei miei viaggi a Madrid, grazie ad Ivan "Petra Flurr", siciliano che viveva in Spagna e conosciuto per strada, ora lavora a Berlino come artista di dark wave elettronica.........ricordo bene come mi citò ANTI POP CONSORTHIUM, CANNIBAL OX, PREFUSE 73 e COMPANY FLOW da grande appassionato di hip hop indipendente, futuristico e innovativo.....musicisti alieni per me all'epoca....senza di lui non avrei mai potuto amarli così tanto in futuro.....mi aprì un sacco di porte per il decennio a venire che poi esplorai da solo, come sempre nella vita.....insieme ci sparammo 6 FEET DEEP all'inverosimile, giornate intere a farmi assaporare la linfa di un'opera che non ha eguali, basi strumentali, beat e turntablism forse rubacchiati a random tra PUBLIC ENEMY, NWA ed MOP, ma oggi come oggi non è facile ritrovare in questi ambiti l'uso del pianoforte, come se la performance fosse eseguita in diretta di ascolto (COSTANT ELEVATION), mentre il drumming si interseca tra suoni analogici e campionamenti di machine, tracce che viaggiano sul filo nervoso di una finta calma piatta, quasi da film horror (BLOOD BROTHERS - DIARY OF A MADMAN), skit cinici e temibili tra un brano e l'altro (360 QUESTIONS - MOMMY, WHAT'S A GRAVEDIGGA?), per poi maledettamente tramutarsi in incursioni di hardcore rap tagliato con funky e mastering anni '80, che riconduce ai fasti passati del crossover (la leggendaria BANG YOUR HEAD - HERE COMES THE GRAVEDIGGAZ - DEATH TRAP)......ma rimane "la follia del parlato"....il vero punto di forza di tutto il disco.....questi quattro ragazzacci predicano in metrica come se fossero davanti ad una vittima, o all'analista dopo arresto per omicidio, se non davanti all'entrata dell'inferno in colloquio esplicito con il Diavolo, terrorizzato quanto il Dio che li osserva dall'alto.......eh eh eh non sono cattolico né professo religioni ma mi sono immaginato questa bizzarra scena....che effetto.....le voci sembrano possedute, frenetiche, irritanti tra urla e scleri....ma tutto con il massimo equilibrio e postura di chi il rap ce l'ha nel sangue e ha letto parecchio prima di buttarsi nella mischia.....certo che ci riferiamo a degli artisti, bravi artisti, e in cultura tutto è possibile, non ci dovrebbero essere limiti.......ma questi non recitano proprio e non hanno maschere davanti al volto. Un gran "fanculo" al trend, che lo merita da sempre!

Purtroppo i 3 album seguenti non saranno dello stesso valore, perderanno di filosofia, istinto, energia, la commercializzazione li ucciderà dietro a troppi featuring, mi rammarico io stesso per questo, RZA lascerà la band per occuparsi dei suoi mille progetti in studio e nel 2001 TOO POETIC morirà per un cancro......6 FEET DEEP è già nella storia per me, una storia breve alla fine che è ritornata nelle mie mani solo ieri sera, che però ha fatto scorrere adrelina psicotica nei meandri più impensati di un tempo andato.....e lo farà ancora in questo tempo presente in caduta libera.
Arrivederci! Dany

 

 

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Colgo l'occasione per consigliarvi un libro "illuminante" da
 leggere al volo: "....E VENNE CHIAMATA DUE
 CUORI" di MARLO MORGAN.....una storia vera
di
 cambiamento........dopo un viaggio nei meandri
 dell'OUTBACK Australiano con gli Aborigeni, "LA VERA
 GENTE".....non bisogna per forza vedere.......per
 credere!