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ANATHEMA - A FINE DAY TO EXIT (2001-SONY BMG)

 

Gli ANATHEMA, grande amore mio di 20 anni fa, dei tempi di PENTECOST III, SERENADES e THE SILENT ENIGMA, sono una di quelle band che non escono mai dal nostro cuore, magari dimenticate per strada durante la nostra evoluzione, ma fa sempre piacere riavere in mano un loro album e soprattutto seguirli indipendentemente da cambi di formazione se non genere.....come a loro successe....... .

Dal doom metal più introspettivo e già colto nella sua integralità, si sono spostati nell'arco di un decennio a quello che forse ricercavano nella Luce, un suono che uscisse dai canoni, un suono proprio, dove il rock, meno pesante e oscuro ma pur sempre ruvido quanto raffinato, potesse dare spazio all'orchestralità della melodia, tra giochi di songwriting, string sessions e psichedelia, nonostante le influenze dei propri avi e simili si sarebbero poi fatte sentire....PINK FLOYD "post THE WALL", RADIOHEAD, THE CULT su tutti.....e un pò di indie americano a farla da sfondo!

Nel 2001 fu generato uno dei miei dischi preferiti della band inglese, fondata negli eighties dai giovani fratelli VINNIE e DANNY CAVANAGH, ossia A FINE DAY TO EXIT......uscito per la major SONY BMG, prima del grande salto di qualità, alla KSCOPE REC. del virtuoso produttore-ingegnere di studio-musicista STEVE WILSON (vedi PORCUPINE TREE, STORM CORROSION, OPETH).

La copertina, quanto il booklet, lasciano abbastanza spazio alla nostra immaginazione, tra disegni-fumetti di quotidianità astrale, stereotipi dei sentimenti umani fino alle fotografie della cover e back, dove un uomo viaggia prima in auto, con tanto di foto della famiglia e altri oggetti "sospettosi", un fotogramma-fantasma di un bambino sulla strada, per poi lasciare campo al mare, vestiti sparsi sulla spiaggia....e chissà quale verdetto su dove sia finito.....

Tornato dal mio viaggio in Ladakh (India), dove il mio animo è rimasto folgorato e trascinato per giorni dai 5 elementi della Natura Himalayana e l'impatto con un mondo orientale che si distingue per coerenza, sorrisi e semplicità rispetto al nostro, ho preso la mia Vita in mano per la prima volta da quando sono nato, mandando a "quel Paese" il decoro, finzione, il matrix assorbito per troppo tempo, e parecchi cambiamenti sono già in atto.....sto continuando a lanciarmi nelle braccia delle montagne, tra camminate e respirazioni profonde, vere, lontane dal Buio del fondovalle, della Gente e la sua movida paranoica, che corre nella sfera come i criceti, senza sapere dove sta andando, convinta delle sue istituzioni autodistruttive......A FINE DAY TO EXIT è un'ottima colonna sonora....che dire....la colonna sonora del mio cuore, che batte forte ora come ora!!

UNDERWORLD, il pezzo più in voga del disco, è un riff che fluisce ininterrottamente fin dall'intro accattivante e propiziatoria, THIS FEELING IS OVER, recita il ritornello, su chitarre che esclamano libertà, voce solista e cori ancestrali, un brano mozzafiato che lascia un sospiro di brivido, l'aria viene soffocata dalla passione, e come non farsi trascinare da una track così.....stessa cosa per PANIC, molto veloce, punk ma intelligente come solo i PROPAGANDHI sarebbero capaci di fare....alternativa nel vero senso della parola!

I momenti più intimi, acustici e meditativi, costruiti fino in fondo su strutture complete, dove l'energia non smette mai di ricrearsi, sono rappresentati sicuramente da PRESSURE, RELEASE e LEAVE NO TRACE......anche se non vorrei generalizzare troppo in maniera filosofica, questo full lenght è un capolavoro di emozioni che non hanno limiti ma nemmeno si rendono troppo trasparenti, è importante assaporarlo con cura, possibilmente in solitudine e ricordarsi bene che da qui inizia la vera nuova essenza che porterà gli ANATHEMA fino ai giorni nostri.......British rock, progressive, post-rock, orchestral rock, symphonic indie se non gothic indie.....definiti in tutte le maniere e amalgame, anche depressivi e troppo pessimisti nelle liriche.......beh, per me sono Vita e tanta ispirazione!!! Una band che ha classe da vendere e sono felice di sapere che ad Ottobre 2012 saranno qui a Torino......

 

Joule,

Dany