Accesso Utenti

Vi invitiamo a consultare e leggere articoli di economia e finanza su genegra.eu

  • Scritto da Chiosso Danilo

www.genegra.eu

 

Quasi romanzesco il pensiero che porta a pensare ad un complotto mondiale dei ‘poteri forti’ perpetrato, con fredda macchinazione, negli ultimi tre secoli.

Le coincidenze, però, stanno divenendo imbarazzanti:

Mario Monti … economista riconosciutissimo, con una carriera radiosa alle spalle e presidente dell'università Bocconi di Milano è insomma … un gran pezzo grosso.

Ma perché proprio lui?


 

Come mai quando ancora le dimissioni di Berlusconi erano soltanto una congettura, una previsione che si era di facile conferma, ma pur sempre una previsione, il Sig Monti era già sulla bocca di tutti?

E prima di ogni ragionevole dubbio era fin da subito il primo candidato a presiedere il così detto Governo tecnico.

Per quale motivo un individuo dovrebbe prendere in mano le redini del paese senza che il popolo sovrano possa esprimere il suo parere?

Forse perché ha le carte in regola per risanare il nostro debito?

Forse perché è vicinissimo alle visioni comunitarie della BCE e dell'Unione Europea?

La risposta non c'è data saperla al momento, ma ci sono alcune cose che invece possono farci riflettere.

Forse non tutti sanno che la crisi finanziaria, che stiamo affrontando in questi mesi, figlia del brutto periodo che venne avviato con il crollo della Lehman Brothers nel 2008, è stat innescata in parte dalla Goldman Sachs una della più grandi banche d'affari del mondo ( vedere piano TARP del governo USA e ulteriori sovvenzioni a 'babbo morto' al sistema bancario internazionale ndr ).

Dovete sapere che Mario Monti è dal 2005 international advisor proprio per la stessa Goldman Sachs. Il suo compito è quindi quello di affiancare le operazioni di una delle più grandi banche d'affari al mondo che è stata, se non causa, quantomeno una delle prime a speculare su questo periodo nefasto.

Coma ha detto Crozza nel suo Italialand qualche giorno fa - i capi delle banche vanno a governare quegli stati che loro stesse banche hanno fatto fallire -

Il Governo tecnico, per difinizione, dovrebbe predisporre una governance super parters di neutralità assoluta … eppure non sembra proprio così.

Ma non è tutto!

Nel 1973 David Rockefeller, uno dei più grandi banchieri al mondo, fondò la commissione trilaterale Trilateral Commition, ovvero un'organizzazione internazionale che si promuove di creare collaborazione fra USA, Europa e Giappone. http://www.trilateral.org/

Insomma un club dove pochi eletti possono permettersi di discutere di ciò che è  bene per il mondo e, soprattutto, senza che la sovranità popolare venga minimamente interpellata.

Il presidente europeo di questa commissione sapete chi è?

Sempre Mario Monti.

Questo personaggio, però, è anche uno dei membri di un'altra associazione molto particolare: il club Bilderberg. http://www.bilderbergmeetings.org/governance.html Questo club composto, anch'esso, da un elitè strettissima di banchieri, politici, statiti e personaggi molto influenti, che si riunisce ogni anno, a porte chiuse, per discutere di tematiche di importanza internazionale … senza che nessun Ente, o cittadino esterno, possa conoscere i temi e le discussioni intraprese durante il colloquio.

Ebbene, io non posso assicurarvi che queste nozioni possano determinare una reale influenza negativa dell'economista per il nostro paese, ma forse … sbagliandomi … per esperienza e per logica, non posso assolutamente credere che un individuo in stretto legame con i più grandi banchieri al mondo, possa di fatto volere il bene della nazione.

La democrazia dovrebbe fondarsi sulla trasparenza e sulla collaborazione con il popolo sovrano, e tutto questo rappresenta proprio l'esatto opposto e come dissi Henry Ford - Meno male che la popolazione non comprende il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione  -

Steve Garavaglia

Si aggiunga infine che Mario Draghi è stato consulente Goldman Sachs così come Romano Prodi.

Simon Fattori