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La Prigione Oscura (di Salvatore D. Costanzo)

Salvatore R. Di Costazo apre la sua carriera di regista con "La Prigione Oscura". Un progetto direi molto ambizioso da parte di Di Costanzo dato che non da vita ad un corto ma ad un lungometraggio di ben 108 minuti.

Il regista non si presta solo alla regia ma cura anche la sceneggiatura e tutto il resto oltre che prende parte come protagonista del film vicino a Elodie Serra. Ottima interpretazione di Di Costanzo che riesce a sembrare un vero squilibrato degno di un Jack Nicholson in Shining ! La regia è molto curata e direi che Di Costanzo ha ben studiato da Kubrik, le sue inquadrature sono molto ben studiate e si vede che ha talento come regista. Ovviamente la trama non la rivelerò anche perchè a me quando mi dicono la trama poi il film non lo guardo... ma vi do qualche indizio... una giovane coppia che si trasferisce in una nuova casa e ... guardatevelo il film! Ottimo anche l'uso dei colori nella pellicola che tentano di tirar fuori lo stato d'animo dei personaggi. Miscelate Kubrik, Jack Nicholson, Hitchcock un pizzico di gore colonna sonora dei "Clinicamente Morti" (band death metal) ed ecco "La Prigione Oscura"! Il suo film è un'horror ipnotico, vi sentirete subito immersi nella trama e vi sarà difficile (se no impossibile) arrestare la visione finchè la prigione oscura svanisca nel lettore dvd! Che dire un'ottimo film per un giovane regista!