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21 JUMP STREET

  • Categoria: Cinema
  • Pubblicato: Martedì, 16 Ottobre 2012 21:47
  • Scritto da Demonescuro
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21 Jump Street locandina Titolo: 21 Jump Street

Regista: Phil Lord, Chris Miller

Attori principali: Jonah Hill, Channing Tatum, Ice Cube, Brie Larson, Johnny Depp

Anno: 2012

Durata: 109 minuti

 

Premesso che chi scrive non è un grande amante del genere comico (dopo gli Scary Movie dei fratelli Wayans  avevo ritenuto

sufficiente il mio bagaglio culturale specifico) e che solitamente vado in contro-tendenza rispetto ai  gusti Vanziniani che regnano in Italia (penso di aver visto solo il primo Vacanze di Natale e lo considero un errore di  gioventù) mi trovo a dover classificare 21 Jump Street tra i film che consiglierei. Dai tempi in cui Kevin Sorbo, in una  magistrale interpretazione da Spartano in 3ciento - Chi l'ha duro... la vince!, era riuscito a provocare in me un  moderato sorriso, non mi ero più trovato nelle condizioni di farmi una sana e gratuita risata.

L’appeal di questa pellicola deriva da un equilibrio discreto tra recitazione, sceneggiatura e tempi.

Gli attori: Jonah Hill vanta una serie nutrita d’interpretazioni comiche, tra cui le più rilevanti sono in Un’impresa da  Dio, In viaggio con una rockstar e Lo spaventapassere (che trasuda cultura anche dal titolo) e devo dire che in 21  Jump Street riconferma che le fisique du role rimane un elemento FONDAMENTALE per un attore (per capire  meglio il concetto provate a pensare a Jack Black in una pièce Shakespeariana o al compianto Gary Coleman protagonista di un ipotetico Die Hard, ad esempio). La mimica, la stazza e lo sguardo sono il suo biglietto da visita e questo penso gli si ritorcerà contro al provino per un futuro film “impegnato”. Channing Tatum (che è ora nelle sale con il CULTURALISSIMO Magic Mike) invece ha una formazione da film Action ma si difende anche in altri generi di pellicole. La sua interpretazione in Dear John era di tutto rispetto e in 21 Jump Street risulta credibile persino in un ruolo comico. Gli fanno da contorno, tra gli altri, Brie Larson e Dave Franco che non sfigurano e un Ice Cube che ancora una volta mostra la sua grande adattabilità come attore (per me resterà immortale il suo Desolazione Williams in Fantasmi da Marte di Carpenter). E verso la fine del film il cameo di Johnny Depp diventa la ciliegina sulla torta.

Questa non è una pellicola su cui sprecarsi in spoiler o analisi approfondite. Va vista, magari una volta in cui non “c’è nient’altro in Tv” o per non impegnare troppo la mente in una serata tra amici. La scena in cui i due protagonisti sono costretti ad assumere un potente allucinogeno per non far saltare la propria copertura (sono agenti infiltrati che impersonano degli adolescenti, senza venire inspiegabilmente scoperti nonostante il loro aspetto da trentenni) è molto divertente.
Ho apprezzato particolarmente l’ironia della sceneggiatura che traspare quando, durante un lungo inseguimento, alcuni incidenti potenzialmente esplosivi deludono le aspettative, culminando invece nello scoppio del mezzo di trasporto più improbabile della sequenza (un pick-up che trasporta polli). Questo dimostra anche la volontà di ribaltare certi stereotipi presenti nel 99% dei film d’azione, con semplicità ed ironia.

Ho volutamente lasciato in calce alla mia valutazione un dato fondamentale: 21 Jump Street è tratto dall’omonima serie tv, trasmessa dall’87 al 91 in America (e successivamente anche in Italia) dove uno dei protagonisti era proprio Johnny Depp. Alla fine di questo film infatti Depp e Peter DeLuise si ripresentano interpretando i loro personaggi di 20 anni fa e uscendo di scena quasi subito.

Un motivo per vedere 21 Jump Street: veloce e ricco di ironia. Qualcosa per alleggerire una serata, un motivo per ridere per una manciata di ore. Senza una particolare gloria ma nemmeno al di sotto delle linee guida del genere.


Un motivo per non vedere 21 Jump Street: Il gusto personale. Quello per cui mi batto continuamente anche su questo blog e su Blackzine. Chi ha scarso senso dell’umorismo, sensibilità alle volgarità o smania inestinguibile di cultura può anche fare a meno di spingere il tasto “play” del lettore perché perderebbe solo tempo.

Nonostante lo consigli però, penso non meriti un giudizio tecnico che supera i 5 Kubric (5/10)

Il bello dei film è che aprono porte su ricordi familiari o su esperienze future e aiutano a formare opinioni differenti. Ampliate le vostre guardandone più che potete!

Buone risate

Demonescuro