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26/07/2017 CRAZY TOWN (Wet Fest+CFxHC) @ Copacabana Pulp Beach [Porto Recanati]

“Come my lady Come come my lady, you're my butterfly, Sugar.baby…”
Ve lo ricordate? Era il 1999, sono esattamente 18 anni fa.
E dall’unione delle forze di WET FEST e di quei "ragazzacci" della Castelfidardo Hardcore Crew hanno deciso di portarvi la band più MTV degli anni ‘90.
Direttamente da Los Angeles, sono in arrivo al Copacabana Pulp Beach: i Crazy Town.

Openeer della serata i direttamente da Porto Sant’Elpidio city la band che più si sta distinguendo in questo anno, hanno da poco rilasciato, per Bentley Records, un album a dir poco fantastico dal titolo: Consapevole. Quindi senza indugi, in apertura di serata, vogliamo vedere le mani al cielo per i NU.IRA

Prima, dopo e durante =No Compromise= DJ SERT con Borkia e Fabio Littdust, ‘90s special edition.

Ingresso 12 € per permettere il rimborso delle band.

Dress code: Canotta bianca, baggy e catenazze con il logo del dollaro al collo.

[BRUTAL ASSAULT 2017] Ritocchi finali di line-up

Con questa news vi annunciamo il meglio della scena ceca e slovacca! Ma prima siamo spiacenti di informarvi che i POWER TRIP sono stati costretti a cancellare la loro presenza al festival per motivi personali. D'altro canto i veterani dell'hardcore a stelle e a strisce MADBALL sono pronti a suonarvele! Passiamo ora invece alle band locali e siamo molto eccitati di dare il benvenuto ai POSTCARDS FROM ARKHAM con il loro post-rock narcotico che vi porterà nel mondo malinconico e oscuro di H. P. Lovecraft. Con grande piacere vi presentiamo due band dal sound molto personale: SIX DEGREES OF SEPARATION con il loro metal-soul e il crossover unico degli INSANIA che festeggeranno 30 anni di blasfemia on stage. Se volete ascoltare qualcosa di più classico vi raccomandiamo gli EXORCIZPHOBIA con il loro classico crossover/thrash sulla sia di band come D.R.I., Nuclear Assault o Sacred Reich; i DYSANGELIUM con il loro death metal o il black/death degli AVENGER. I fan dell'hardcore potranno apprezzare due nomi cechi promettenti: PRIMARY RESISTANCE e il loro sporco hardcore/metal e SKYWALKER act che ha portato il proprio hardcore/punk in giro per il mondo. Le ultime due band da annunciare sono WAR FOR WAR e il loro intenso industrial metal e i melodic dark/doom metallers DOOMAS.

Negli ultimi giorni molti di voi ci hanno chiesto informazioni riguardo la line-up suddivisa nei vari giorni, quindi vi regaliamo una piccola anticipazione:

Mercoledì 9 agosto: The Dillinger Escape Plan, Wintersun, Master's Hammer, Metal Church...

Giovedì 10 agosto: Emperor, Opeth, Hatebreed, Suffocation...

Venerdì 11 agosto: Electric Wizard, Clawfinger, Trivium, Morbid Angel...

Sabato 12 agosto: Architects, Eluveitie, Devin Townsend, Mayhem...

 

[BRUTAL ASSAULT 2017] ULTIMO AGGIORNAMENTO DI LINE-UP!

Siamo giunti al momento di svelarvi l'ultimo aggiornamento di questa edizione. Questa volta vi presenteremo alcune delle più interessanti band underground dei loro rispettivi generi.

Come già ci suggerisce il loro nome, i THE GREAT OLD ONES, sono pesantemente influenzati dai lavori di H. P. Lovecraft. Come le sinistre novelle e storie dell'icona horror, la musica di questi ragazzi francesi ci portano all'interno dell'oscurità con violenti momenti di post-metal e ambient. Gli HIGHER POWER con il loro hardcore in stile britannico e i PHURPA ci faranno dono di assistere al loro rituale musicale della tradizione di Bon. I polacchi FURIA e il loro black metal personale tanto quanto unico e inconfondibile è lo stile italiano del death metal sinfonico firmato FLESHGOD APOCALYPSE. I MERCY TIES che saranno i compagni di tour dei Birds In Row e presenteranno il loro punk rock schizofrenico; un approccio deforme che aggiunge elementi di math rock e grind per creare qualcosa di indefinito, inaspettato e distintivo. I rappresentanti del avant-garde norvegese MADDER MORTEM viaggeranno su una larga scala di ambienti musicali e i tedeschi black metallers ULTHA ci mostreranno il loro personale ibrido di black metal scandinavo e americano misto al doom e melodie dark wave. Il primo slot del sabato per tradizione vi lasceremo rilassare, facendo aprire le danze con la tranquillità che solo una band goregrind riuscirebbe a donare, in questo caso sarà eseguito dai polacchi NUCLEAR VOMIT come è anche tradizione che l'ultima band in programma sarà capace di farvi spendere le ultime e poche energie che vi resteranno e sarà compito del funeral doom metal dei francesi MONOLITHE. L'ultimo nome da annunciare è SOEN, super progetto di Martin Lopez, ex-Opeth e ex-Amon Amarth, nato in collaborazione con Steve DiGiorgio. Aspettatevi un misto di melodia e potenza in un intricato e unico blend di progressive metal.

La lineup sarà completata successivamente con le più interessanti band della scena locale.

 

[FOOL FESTIVAL 2017] News

Il FOOL FESTIVAL stasera è pronto per infiammare Morrovalle (Macerata) fino al 2 luglio!

 

 

28 / 06 /2017 29 /06 / 2017 30 / 06 / 2017 1 / 07 / 2017 2 / 07 /2017
I CAMILLAS
PINGUINI TATTICI NUCLEARI
ASIA GHERGO
NATURAL DUB CLUSTER
TRAIN TO ROOTS
THE QUENTINS
DJ ALADYN
THE BLOODY BEETROOTS
APPALOOSA
MARKY RAMONE
PUNKREAS
FARMACIA COMUNALE
BRUNORI SAS
EX OTAGO
CANOVABRUNORI SAS
INGRESSO LIBERO INGRESSO LIBERO  20€ + DDP INGRESSO LIBERO INGRESSO LIBERO

 

SITO WEB: http://www.foolfestival.it

[NOVA ROCK 2017] "Late Night Act", Nova Rock ultimo atto.

The HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffIl quarto e ultimo giorno del Nova Rock inizia con il cupo suono della marcia imperiale di Star Wars, che con la sua cadenza gloriosa , fin dal primo pomeriggio ti conquista, ti ammalia e ti fa desiderare di essere dal lato oscuro della forza.

La forza è potente in NovaRock e ci mette un niente a sopraffare le tue oramai timide resistenze a colpi di bellezza e grazia di Simone Simons con i suoi EPICA, con la maestosa potenza che  ti annienta a colpi di SIMPLE PLAN, SUICIDE SILENCE, RANCID e HATEBREED. Ti illude di essere il protagonista del concerto, il fulcro su cui si basa tutto e ti gonfia di convinzione che il concerto lo stai facendo tu, con la ragazza e il ragazzo che dal pubblico vengono chiamati a cantare due canzoni, con il ragazzo che viene chiamato a suonare la chitarra e alla fine dell'ottimo lavoro, il premio è Billie  Joe che ti dice ; good job! You can keep the guitar!!!!!, le lacrime di aver partecipato a quel concerto, e lo fa sfoderando i GREENDAY!

Quando oramai sei calmo, soddisfatto, sfinito, stai guardando i fuochi artificiali della fine, ecco!!! sentivi la sua presenza per tutto il giorno, pervade il tuo corpo e il tuo desiderio da quando hai saputo del festival, quello che ti ha fatto fare 10 ore di macchina, ha visto i sacrifici dei tuoi compagni e degli altri. Impotente non puoi fare niente contro il raggio della morte lanciate dalla BLACKSTAR!! LA MORTE NERA!!!! Più del mito, più della leggenda, THE HOFF!!!!!!!!!!!!!!! il raggio letale dell'headliner degli headliner distrugge tutto sul suo passaggio, debella ogni suo bersaglio e ti ritrovi con la stessa gente con cui hai pogato  ,sudato, riso, lottato, dormito,  per i passati giorni a correre in trenini di capodanno lunghi decine e decine di persone, circle pit multipli di cinquanta persone, gente su canotti che fanno stage diving. Dignità che ha chiesto residenza nel sudest asiatico in un eremo buddista. E tutti quanti, inesorabili, sfiniti, con il sorriso negli occhi e lo sguardo che, sulla strada di casa, vede e riflette sul NovaRock 2018.

[Nova Rock 2017] giorno 3

Il pubblico ha avuto modo di sperimentare sulla sua pelle tutti i quatto elementi della natura, che implacabili li hanno messo alla prova.

E che prova.

Il VENTO, si è presentato nella sua forma migliore e ha sferzato le tende, i gazebo, qualsiasi riparo che ci si era costruiti nell’immenso camping. Tutto si piegava al suo passaggio come le spighe di grano che, serve, obbediscono al passare del loro padrone, piegandosi, ma ritornando in piedi aspettando un altro richiamo. E cosi sarà tutto il giorno e la notte.

L’ACQUA. Dove il fratello vento non ha potuto, sua sorella si è avventata con spruzzi violenti e duraturi in gran parte dei concerti dei Prophets of  Rage e System of a Down. Schiaffi potenti e ben assestati ma che poco anno potuto contro la volontà della marea di pubblico presente che non solo non ha indietreggiato ma spavaldamente è restato per tutti i concerti sbeffeggiando con allegra goliardia, pogo e determinazione gli acquazzoni che gli venivano versati dal cielo.

Il FUOCO. Quello che ti brucia dentro, quello che ti da forza anche quando dovresti  essere stanco e abattuto, quello che  ti fa sentire di essere vivo e non un vivente, quello che hanno i Kreator ancora nelle vene. Fuoco di proporre uno show di altissimo livello, con tutto prono a riversare tutti gli anni di esperienza e vita da palco sul pubblico che sentitamente ringrazia. Fiamme e fuoco dai diffusori sonori e fisici. Se il vento aveva rinfrescato gli animi. I Kreator hanno voluto scaldarli, incendiandoli con una prestazione sublime, potente, veloce, con la quale hanno stabilito che l’asticella per sperare di superarli è dannatamente in alto.

E infine la TERRA. Il punto del non ritorno, la equa e comune destinazione comune. Non ci si scappa, ma si può scegliere con quale strada arrivaci e cosa fare nel viaggio. E godersi i concerti, pogare, divertirsi con l’innocenza di un fanciullo dove tutto quello che fai lo fai per stare bene, è un gran bel viaggiare.KreatorKreatorKreatorKreatorKreatorKreator