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[Nova Rock 2017] Giorno1

  • Categoria: News
  • Pubblicato: Giovedì, 15 Giugno 2017 20:58
  • Scritto da Yamile
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La prima giornata del Nova Rock a  Nickelsdorf è un preludio di epicità che solo la grandezza  fisica dell’evento può rappresentare adeguatamente. Campi coltivati a fieno sul confine con l’Ungheria, dove spuntano gigantesche  pale eoliche, l’emblema del festival.

Festival perché altro non può rappresentare, un evento dove sono presenti decine di stand, aree camping, aree ad uso grill, docce, attrazioni che lasciano a bocca aperta per l’efficace organizzazzione.

Si parte con i LIKE A STORM, decente opening, nessuna infamia e non mola gloria, ma hanno scaldato le orecchie ai metallari che erano già in pria fila ad ascoltarli.

Una scelta inusuale, quella dei LA PEGATINA, gruppo catalano di ska e rumba , ma come dichiarato dal cantante stesso, non conforme alla linea dei gruppi a seguire nella giornata, ma lo sapevano e il loro intento era di portare allegria. Obiettivo altamente riuscito visto che ha fatto ballare tutti nel pit, che si stava riempiendo, e fuori. Molto bravi e coraggiosi, capaci di coinvolgere un pubblico non loro.

 E poi arriva Il treno degli AIRBOURNE. Non fa fermate, non fa prigionieri, non fa stare fermi. Una macchina collaudata nel Running Wild che nei 50 minuti di set hanno fatto capire di che pasta sono fatti e che ha conquistato così tanta udience anche in terra nostrana. Gentilissimi nonostante dovevano partire in bus, ah la vita della rockstar, per farsi 12 ore e suonare a Lignano Sabbiadoro il giorno successivo.

Dei STEEL PANTHERS si sa già tutto, atteggiamento glam, sfottò sessuali di dubbio gusto che fa sempre ridere, ma anche un bel gruppo che sa suonare quello che propone. Niente più ma è giusto così. Nel loro set di una ora e mezza era più il tempo incentrato all’intrattenimento che al suonare, al far salire venti ragazze e chiedere di tirar giù i reggiseni.

Discorso strano e particolare per i FIVE FINGER DEATH PUNCH. Dopo gli accadimenti recenti al frontman del gruppo c’era curiosità su come si sarebbero proposti. Musicalmente al meglio. Tranquilli su album, delle macchine nei LIVE, come dovrebbero essere i gruppi! Poco importa la scusa che hanno dato al pubblico che il loro frontman stava malissimo e veniva sostituito fino a data da destinarsi. Hanno regalato al pubblico una ora e tre quarti intensissima sia per la violenza di esecuzione che per l’intensità della performance, grazie anche alle doti di Tommy Vext. Bravi!!! Da rivedere quando torneranno in Italia

E poi loro, il gruppo atteso della giornata, i LINKIN PARK.

Inutile girarci attorno, ha ragione Chester nell’affermare che bisogna dimenticare quello che si è fatto e andare avanti. Partenza ottima con Talking to myself dove il gruppo fa chiaramente capire la potenza di fuoco a livello di suoni, coreografia luci e impatto sonoro hanno i linking park.

Si spazia su tutta la discografia ma i pezzi che rimangono sono ancora quelli degli album di hybrid theory  meteora dai quali su un set di 21 canzoni ne suonano ben 11.

Concerto ineccepibile e il pubblico ha apprezzato. Anche i pezzi del nuovo lavoro, cosi distanti dal passato. Ma il pubblico europeo è di vedute  molto aperte  cui piacciono certe sonorità. A Bleed it out è riservato la chiusura del primo giorno di NovaRock, e la notte si anima del suo popolo.

 

Foto di Yamile Barcelo

Articolo di Endy Prandini