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Partenza Brutal Assault 2017

07 / 07 / 2017

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“Come my lady Come come my lady, you're my butterfly, Sugar.baby…”
Ve lo ricordate? Era il 1999, sono esattamente 18 anni fa.
E dall’unione delle forze di WET FEST e di quei "ragazzacci" della Castelfidardo Hardcore Crew hanno deciso di portarvi la band più MTV degli anni ‘90.
Direttamente da Los Angeles, sono in arrivo al Copacabana Pulp Beach: i Crazy Town.

Openeer della serata i direttamente da Porto Sant’Elpidio city la band che più si sta distinguendo in questo anno, hanno da poco rilasciato, per Bentley Records, un album a dir poco fantastico dal titolo: Consapevole. Quindi senza indugi, in apertura di serata, vogliamo vedere le mani al cielo per i NU.IRA

Prima, dopo e durante =No Compromise= DJ SERT con Borkia e Fabio Littdust, ‘90s special edition.

Ingresso 12 € per permettere il rimborso delle band.

Dress code: Canotta bianca, baggy e catenazze con il logo del dollaro al collo.

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Il FOOL FESTIVAL stasera è pronto per infiammare Morrovalle (Macerata) fino al 2 luglio!

 

 

28 / 06 /2017 29 /06 / 2017 30 / 06 / 2017 1 / 07 / 2017 2 / 07 /2017
I CAMILLAS
PINGUINI TATTICI NUCLEARI
ASIA GHERGO
NATURAL DUB CLUSTER
TRAIN TO ROOTS
THE QUENTINS
DJ ALADYN
THE BLOODY BEETROOTS
APPALOOSA
MARKY RAMONE
PUNKREAS
FARMACIA COMUNALE
BRUNORI SAS
EX OTAGO
CANOVABRUNORI SAS
INGRESSO LIBERO INGRESSO LIBERO  20€ + DDP INGRESSO LIBERO INGRESSO LIBERO

 

SITO WEB: http://www.foolfestival.it

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Wacken è un piccolo villaggio nascosto nel nord della Germania a 70km da Amburgo, circondato da campi verdi e deliziosi cottage con giardini fioriti. Un’oasi idilliaca di pace e tranquilita’ che dal 2 al 5 Agosto come ogni anno si trasforma e ospita uno dei festival piu’ importanti e ambiti della scena musicale metal internazionale.

 

Ciò che iniziò nel 1990 come un evento di nicchia per band locali si è evoluto in uno dei più grandi festival rock/metal al mondo, registrando piu’ di 75.000 presenze e andando sold out per l’ennesimo anno a piu di due mesi dall’evento.

 

Quast’anno suoneranno in 4 giorni distribuiti su 4 palchi e beer garden delle bands chiave della scena rock internazionale come Alice Cooper, Megadeth, Amon Amarth, Marilyn Manson, Avantasia, Kreator, Volbeat, Accept & Orchester, Status Quo, Emperor, Morbid Angel, Heaven Shall Burn, Mayhem, Paradise Lost, Rage, Trivium, Napalm Death, Annihilator, Lacuna Coil e molte altre, generando una line up totale di oltre 100 bands.

 

Un evento irrinunciabile per gli amanti del genere, non solo un’opportunita’ di vedere concerti di bands imperdibili ma (soprattutto) la bellezza di viverli in un’atmosfera unica, piena di energia passione e follia!

Un evento in tutto e per tutto organizzato nel dettaglio, a partire dalle navette che collegano la stazione dei treni di Itzehoe a Wacken alla possibilita’ di usare un parcheggio dedicato ai camper o noleggiare una tenda gia’ montata nel campeggio.

 

Se siete arrivati tardi e non avete un biglietto non disperate, visitate il sito e iscrivetevi alla waiting list. c’e’ sempre qualcuno purtroppo costretto a rinunciare last minute ed e’ fatta, l’occasione e’ vostra! Preparate gli zaini e scaldate la voce - Wacken here we come!

 

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The HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffThe HoffIl quarto e ultimo giorno del Nova Rock inizia con il cupo suono della marcia imperiale di Star Wars, che con la sua cadenza gloriosa , fin dal primo pomeriggio ti conquista, ti ammalia e ti fa desiderare di essere dal lato oscuro della forza.

La forza è potente in NovaRock e ci mette un niente a sopraffare le tue oramai timide resistenze a colpi di bellezza e grazia di Simone Simons con i suoi EPICA, con la maestosa potenza che  ti annienta a colpi di SIMPLE PLAN, SUICIDE SILENCE, RANCID e HATEBREED. Ti illude di essere il protagonista del concerto, il fulcro su cui si basa tutto e ti gonfia di convinzione che il concerto lo stai facendo tu, con la ragazza e il ragazzo che dal pubblico vengono chiamati a cantare due canzoni, con il ragazzo che viene chiamato a suonare la chitarra e alla fine dell'ottimo lavoro, il premio è Billie  Joe che ti dice ; good job! You can keep the guitar!!!!!, le lacrime di aver partecipato a quel concerto, e lo fa sfoderando i GREENDAY!

Quando oramai sei calmo, soddisfatto, sfinito, stai guardando i fuochi artificiali della fine, ecco!!! sentivi la sua presenza per tutto il giorno, pervade il tuo corpo e il tuo desiderio da quando hai saputo del festival, quello che ti ha fatto fare 10 ore di macchina, ha visto i sacrifici dei tuoi compagni e degli altri. Impotente non puoi fare niente contro il raggio della morte lanciate dalla BLACKSTAR!! LA MORTE NERA!!!! Più del mito, più della leggenda, THE HOFF!!!!!!!!!!!!!!! il raggio letale dell'headliner degli headliner distrugge tutto sul suo passaggio, debella ogni suo bersaglio e ti ritrovi con la stessa gente con cui hai pogato  ,sudato, riso, lottato, dormito,  per i passati giorni a correre in trenini di capodanno lunghi decine e decine di persone, circle pit multipli di cinquanta persone, gente su canotti che fanno stage diving. Dignità che ha chiesto residenza nel sudest asiatico in un eremo buddista. E tutti quanti, inesorabili, sfiniti, con il sorriso negli occhi e lo sguardo che, sulla strada di casa, vede e riflette sul NovaRock 2018.

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Il pubblico ha avuto modo di sperimentare sulla sua pelle tutti i quatto elementi della natura, che implacabili li hanno messo alla prova.

E che prova.

Il VENTO, si è presentato nella sua forma migliore e ha sferzato le tende, i gazebo, qualsiasi riparo che ci si era costruiti nell’immenso camping. Tutto si piegava al suo passaggio come le spighe di grano che, serve, obbediscono al passare del loro padrone, piegandosi, ma ritornando in piedi aspettando un altro richiamo. E cosi sarà tutto il giorno e la notte.

L’ACQUA. Dove il fratello vento non ha potuto, sua sorella si è avventata con spruzzi violenti e duraturi in gran parte dei concerti dei Prophets of  Rage e System of a Down. Schiaffi potenti e ben assestati ma che poco anno potuto contro la volontà della marea di pubblico presente che non solo non ha indietreggiato ma spavaldamente è restato per tutti i concerti sbeffeggiando con allegra goliardia, pogo e determinazione gli acquazzoni che gli venivano versati dal cielo.

Il FUOCO. Quello che ti brucia dentro, quello che ti da forza anche quando dovresti  essere stanco e abattuto, quello che  ti fa sentire di essere vivo e non un vivente, quello che hanno i Kreator ancora nelle vene. Fuoco di proporre uno show di altissimo livello, con tutto prono a riversare tutti gli anni di esperienza e vita da palco sul pubblico che sentitamente ringrazia. Fiamme e fuoco dai diffusori sonori e fisici. Se il vento aveva rinfrescato gli animi. I Kreator hanno voluto scaldarli, incendiandoli con una prestazione sublime, potente, veloce, con la quale hanno stabilito che l’asticella per sperare di superarli è dannatamente in alto.

E infine la TERRA. Il punto del non ritorno, la equa e comune destinazione comune. Non ci si scappa, ma si può scegliere con quale strada arrivaci e cosa fare nel viaggio. E godersi i concerti, pogare, divertirsi con l’innocenza di un fanciullo dove tutto quello che fai lo fai per stare bene, è un gran bel viaggiare.KreatorKreatorKreatorKreatorKreatorKreator

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