Live Report

Live Report (1161)

Monday, 27 February 2017 00:43

X-STATE RIDE @ Punkrock Holiday [Tolmin-Slovenia]

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X-STATE RIDE @ Punkrock Holiday [Tomlin - Slovenia]
Wednesday, 21 December 2016 20:33

BACHI DA PIETRA @ Interzona 14/10/2016 [Verona]

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BACHI DA PIETRA @ Interzona 14/10/2016 [Verona]

Wednesday, 21 December 2016 20:32

BOLOGNA VIOLENTA @ Interzona 14/10/2016 [Verona]

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BOLOGNA VIOLENTA @ Interzona 14/10/2016 [Verona]

Sunn O))) @ Labirinto della Masone 09/09/2016 [Fontanellato

Wednesday, 23 November 2016 23:55

CRAZY LIXX @ Circolo Colony [Brescia]

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Da grande appassionato di Glam METAL quale sono , dopo la " caduta a piede libero" della scena usa D' oltreoceano a fine anni '90 , non ho potuto restare insensibile alla rinascita artistica e logica continuazione generazionale , avvenuta a inizio anni 2000 attraverso la Scandinavia . Svezia in primis , ma anche Finlandia e Norvegia sono i paesi infatti da cui provengono la maggior parte delle Band Glam METAL attuali e di maggior livello e successo del panorama internazionale attuale . I Crazy Lixx assieme agli Hardcore Superstar e ai Crashdiet sono stati i precursori di questa nuova ondata ,che ha ridato vigore e linfa a un genere che sembrava essere destinato ai ricordi dei nostalgici ottantiani , incapace di trovare ancor spazio nelle nuove tendenze METAL attuali e nel cuore dei giovani rockers ,fino a questo rilancio avvenuto appunto per mano loro ! Ho sempre avuto una simpatia particolare e predilezione per i Crazy Lixx di Danny Rexon ,leader indiscusso e carismatico vocalist della band , capaci di mettersi sempre in discussione , distribuendo nel mercato discografico in questi anni lavori molto diversi tra di loro e in alcuni casi controversi ( come Riot Avenue) che hanno spaccato di fatto in due la critica, restando tuttavia sempre legati a quel filo e sleazy usa melodico e a tratti molto romantico , ma non perdendo per questo mai di vista mai quella giusta dose adrenalinica e quella grintosita' del sound a favore di cose troppo melense e sdolcinate , prediligendo semmai un po ' più di " ruvidità" nei loro pezzi . Se dovessi accostare una band ai Crazy Lixx del passato , citerei senza dubbio i Danger Danger del periodo con Ted Poley ... Me li ricordano in molti pezzi ( specie in quelli più lenti ) ,cosa che personalmente trovo molto lusinghiera , essendo peraltro pure un grandissimo fan dei DD ! Credo che con quello di stasera, sia stata la 6/7 volta ( ho perso il conto ) che li vedevo in azione e come sempre ( mi devo ripetere) ,non deludono mai ! Altro ennesimo concerto al limite della perfezione , sotto ogni punto di vista , dall ' ottima forma dei musicisti , ai suoni molto ben calibrati , per finire con la alla disponibilità e simpatia dei ragazzi , che a fine concerto si sono intrattenuti con tutti per foto e autografi di rito . Quello che invece non e' andato assolutamente bene e' stata la partecipazione del pubblico ... Locale semivuoto , forse 50 partecipanti ... Una vergogna! E poi ci chiediamo perché un locale non propone più un certo genere ??? Se questi sono i risultati e' francamente comprensibile !qualcuno sarà stato impossibilitato .... Qualcuno " ammalato"... Qualche altro a corto di soldi ... Ma era un concerto dei Crazy Lixx ripeto , una delle più famose rappresentative e autorevoli band in circolazione a livello Glam METAL ,collocato per giunta in un evento organizzato di sabato sera e a soli 15 e che prevedeva tra l altro altre 3 band di supporto agli stessi Crazy Lixx di ottimo livello( Lucky Bastard, Nastyville, Venus Mountains) in una sorta di mini festival vero e proprio ! Di consolante c' e' stata la calda e passionale partecipazione dei presenti , che hanno scaldato l' ambiente al meglio, dimenandosi ,cantantando a squarciagola praticamente a ogni canzone, esaltando e caricando i nosti eroi sul palco , che di contro , ci hanno ripagato con una grande prestazione , da grandi professionisti quali sono i Crazy Lixx! Danny Rexon sempre sul pezzo da inizio a fine , trascinante e coinvolgente, stesso dicasi per Andreas Eriksoon che ha avuto il merito di non far rimpiangere mai troppo un grande come Vic Zino ( in forza da anni ai concorrenti Hardcore Superstar) , a cui si sommano gli ottimi Jens & Jens( rispettivamente chitarrista ritmico e bassista con lo stesso nome ) e l ' enorme Joel alla batteria , che non sarà un nostro di tecnica ,ma fa le sue cose con massima precisione e giusto piglio. Scaletta equamente suddivisa tra pezzi storici e altri più recenti , dove e' stato dato molto spazio a " New Religion" forse il disco più riuscito a conti fatti , ma dove però di contro sono mancati clamorosamente estratti di quel " Loud Minority" che li lancio ' nel 2007 alla conquista dell' Europa , e che a mio parere contiene hit non trascurabili ... Solo la famosa " Heroes and Forever" e' stata riproposta stasera di quel capolavoro ! Di " New Religion" ben 5 pezzi tra cui e' spiccata " Rock and hard Place" e la sensuale " Blame it on love" . " Hell rising woman" estratta dall ultimo disco uscito, l ' omonimo " Crazy Lixx" del 2014 ha convinto , così come " Riot Avenue" del 2012 , molto meglio che su disco .Uno dei grossi pregi dei Crazy Lixx infatti , e' che riescono, a differenza di molte altre band, far guadagnare vigore e potenza alle loro canzoni in sede live , risultando molto più d'impatto e potenti anche su brani in studio che invece lasciano indifferenti durante l ' ascolto normale su supporto scelto . Un ' ora e un quarto ( circa) di grande energia e divertimento , che certamente ha giustificato questa mia trasferta in solitudine , ma resa preziosa da un concerto memorabile, che se vogliamo trovare il " pelo sull ' uovo " , non ha concesso il bis alla fine nonostante molti li acclamassero ad alta voce .Oltre che i cd della mia collezzione privata da autografare, ho esibito nel loro banchetto nel dopo show ai Crazy Lixx ,la mia t shirt del 2009 (a supporto di "Loud Minority" ) , ovvero del loro primo tour italiano , corredata dalla bandiera tricolore sullo sfondo , creata in edizione limitata per l ' occasione ( la presi al Pegorock di Pegognaga ) , che con mio grande stupore hanno voluto autografare tutti ! E queste son soddisfazioni ragazzi ! Glam on !!! Heroes and forever ... Forever Crazy Lixx !!!!

Wednesday, 23 November 2016 23:43

ULI JON ROTH @ Club Al Giardino [Lugagnano]

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A poco meno di un anno di distanza ,avere l' onore e il privilegio di rivedere una rockstar internazionale del calibro di Uli Jon Roth ( ex chitarrista dei leggendari Scorpions) e' un privilegio di cui andar fieri ed orgogliosi , specie se questo evento si ripete peraltro a pochi chilometri di distanza da casa mia , e in una location suggestiva , molto intima e raccolta, qual' e' il Giardino di Lugagnano in provincia di Verona , capace di ripetere il " miracolo" per il secondo anno consecutivo, riportando sul suo palco il fuoriclasse Guitar Hero tedesco Roth , per un ' unica ed esclusiva data italiana, che farà' registrare un meritato sold out ,ma cosa più importante ancora , questa serata lascerà' un ricordo indelebile sia agli organizzatori che agli attenti spettatori seduti che a quelli stipati in piedi attorno e dietro il locale per la grande resa sonora e i suoni creati dai fonici davvero molto competenti e preparati . Nonostante la serata presenti una situazione climatica tutt' altro che favorevole ( pioggia battente) , non e' difficile notare tra il pubblico molti visi noti della scena rock locale , un bel mix di cultori, musicisti, fotografi professionisti e qualche pezzo " grosso" della carta stampata . Chi era presente lo scorso anno sapeva molto bene cosa aspettarsi e non ha esitato a ripetere questa esperienza unica e suggestiva, chi no lo era lo scorso anno invece e ha presenziato questo ,non ha potuto che constatare chi sia Uli Jon Roth e per quale motivo e' diventato un simbolo del rock internazionale , nonostante siano passati moltissimi anni da quando lascio ' la famosa band D' origine, ovvero gli Scorpions , a cui è' rimasto debitore certamente ( stasera infatti in scaletta sono inclusi molti pezzi di quando militava ) , ma dimostrando di saper anche creare musica completamente diversa , spaziando da cose molto psichedeliche ed elaborate a cose più immediate e melodiche , senza perdere mai di vista gli anni 70, elemento basilare della sua musica. Lo stile di Roth a livello estetico e' rimasto praticamente invariato dagli esordi ad oggi , un vero e proprio hippy che è' solo invecchiato nell ' aspetto ( molto bene direi ) , ma senza cambiare una virgola del suo stile ... Fascia in testa , casacche lunghe e larghe , pietre colorate ai polsi come bracciali e sulla sua chitarra , capelli al vento lunghi e brizzolati , fanno di lui una vera e propria icona da preservare a lungo e gelosamente. Concerto sontuoso e impeccabile , in cui perfezione esecutiva la fa da padrona , in perfetta simbiosi con la grande emotività con cui Roth riesce a coinvolgere , interagendo spesso con il pubblico, che lo ripaga applaudendo sia l' artista che l ' uomo... Uno D ' altri tempi ... Un vero Signore ! I momenti degni di menzione sono certamente quelli in cui rivisita il periodo Scorpions in cui ha militato , ovvero da " Fly to the Rainbow" a " Taken By Force" , per poi congedarsi dagli stessi , con il mitico live " Tokyo Tapes" nel 78. Ma non solo Scorpions stasera pero'..ho trovato molto interessanti pure i tributi personali al suo grande maestro ispiratore e idolo Jimi Hendrix, da cui ha ereditato l' improvvisazione e la capacità ' di saper distorcere i suoni con la levetta della chitarra creando una vera e propria improvvisazione , molto in voga in quel periodo e che personalmente mi ha sempre affascinato molto . " We' ll Burn in the Sky", " Fly to the Rainbow" ," In Trance" , " Dark Lady" " Starlight" sono stati gli episodi importanti e più suggestivi dello show, che i più nostalgici fans della band di Hannover non han potuto esimersi da un viaggio a ritroso nel tempo , in un ' epoca in cui la musica era più libera e incontaminata dalla tecnologia e dalle logiche commerciali dei nostri tempi . Un' ora e mezza di musica di altissimo livello ,roba per palati fini e intenditori , in cui alla fine sono risultati tutti vincitori e nessun sconfitto , compresi i bravissimi musicisti italiani che hanno accompagnato il Maestro Ulrich Roth per questa grande serata di musica da ricordare e custodire gelosamente nel cuore .Il prolungato applauso finale con tutto il pubblico seduto schizzato in piedi esultante e divertito , risulta essere la giusta consacrazione finale per questo grande chitarrista , che negli anni e' riuscito abbracciare ben quattro generazioni , facendosi amare da giovani e attempati rockers, mettendo sempre D' accordo tutti ... Perché Signori miei la classe non e' acqua... E ULI JON ROTH ne ha da vendere ... semplicemente Di un ' altra categoria ! Che Dio lo benedica e c'è lo preservi ancora a lungo ULI JON ROTH @ Club Al Giardino

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