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Partenza Brutal Assault 2017

07 / 07 / 2017

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E ti ritrovi a giugno, e pensi di essere rimasto orfano di tutto !

 

Non hai più il gods of metal o festival rock e metal ,arenati nella programmazione e soltanto un paio validi a settembre.

La fame di quel fuoco che ti alimenta da ragazzino, ti fa star male e vedi che anche l'unico evento degno, I-day, ha una probabilità altissima di deluderti, non tanto per i protagonisti, ma perché, quasi due decenni e mezzo abbondanti spesi dal primo concerto a oggi, hanno instaurato in te la convinzione che sarà organizzata a cazzo e rimpiangerai di esserci andato. Come i vari Sonisphere, i gods organizzati nei parcheggi, i concerti a cazzo a prezzi da mercato nero di organi.

Allora cerchi qualcosa in giro. E per 170 Euro lo trovi.

Non un concerto singolo, con un paio i gruppi spalla per giustificare il prezzo esorbitante, oramai di prassi per vari motivi, tra cui l'ultimo è la caratura artistica dei protagonisti, ma un festival.

Si, 170 euro di biglietto, con annesso il diritto di campeggiare in loco.

Un festival di quattro, aspetta QUATTRO, aspetta aspetta 4 ( più che scriverlo in numeri non posso fare) giorni!!!!

Ma è lontano. Quanto? A seconda. Da casa mia in Valtellina , profondo nord della Lombardia, terra dimenticata anche da Sauron, e più isolata di mordor, 9 ore di macchina, 843 km.

No troppo sbattimento. Ma poi vedi il bill, e non ci credi..

Linkin Park - Green Day - Blink-182 - System of a Down

Fatboy Slim - A Day to Remember - Good Charlotte - Simple Plan

Pendulum - Five Finger Death Punch - Knife Party - Pierce the Veil

Of Mice & Men - Slayer - Rancid - Alter Bridge

In Flames - Suicide Silence - Four Year Strong - Hatebreed

Gojira - Steel Panther - DevilDriver - Airbourne

Me First And The Gimme Gimmes - Epica - Rag'n'Bone Man

 

e molti altri... e chiami amici, fai conti, controlli cosa è sto festival e ti accorgi che con quello che spendi per tre concerti me hai più di 40.

E allora parti, leggi quello che riguarda il Novarock e pensi che sono esagerazioni, figurati se è così organizzato, figurati se c'è tutta quella gente, figurati se hanno tutti quei servizi. E questo cashless cos'è??? noi siamo abituati ai gettoni tipo sagre o motoraduno dello Stelvio, dove metà li bevi e metà li perdi dalle tasche pogando.

E ci rimani male. Molto male.

Vedere quanto sono pragmatici, quanto non hanno punti attaccabili sulla organizzazione e sul servizio, fa male, soprattutto quando sei abituato a essere trattato come i porci da mungere in Italia.

Cashless... una carta prepagata ricaricabile che viene letta dagli smartphone in dotazione a chiunque venda qualcosa, birra, cibo, il caffè alla mattina in mezzo alle tende, le sigarette e i bretzel o la birra in mezzo al pit ( aperto per la cronaca, il cui accesso era limitato solo dalla troppa presenza di persone) che ti permetteva di non avere monete o banconote in giro per le tasche che si possono perdere o dare fastidio. Finito il credito si va a ricaricare nei punti predisposti,e tutto rimborsabile.

 

Docce, libere e gratuite separate per sesso in tendone da militare. Area griglia libera, dove se volevi ti potevi portare qualcosa da cuocere, sennò, incredibile, c'era un supermercato per te, per grigliare carne, e qualcosa per i vegetariani. Bagni disseminati in giro per il camping e per l'area concerti. Dovevi solo scegliere dove piantare la tenda. E goderti lo spettacolo. Lo spettacolo dei concerti, diviso tra due palchi principali e un terzo più piccolo per emergenti, e se non ti piaceva nessun gruppo potevi andare al karaoke interno, usufruire di una delle due discoteche che facevano musica fino all'alba, o il silent disco. I palchi enormi!!!!! con una acustica devastante! Suoni belli, potenti e presenti in entrambi i palchi, per tutti i gruppi e indipendentemente dal genere. Uno dei punti su cui ha avuto successo il Novarock è la grande offerta e varietà musicale!! dallo ska, al reggae, al trash metal, al folk del coro delle birrerie bavaresi, al kitsch e tamarro, al glam e indie fino al nu metal nostalgico dei Sistem of a down! I concerti si alternano veloci e nonostante i due palchi, non si sovrappongono mai. Ti accorgi che nell'altro stanno facendo punk hardcore solo perchè in quello dove sei c'è silenzio per cambio gruppo. Senno non senti manco la discoteca a palla.

Volumi esagerati e puliti!!!

Concerti senza un problema tranne quando sotto una ora di diluvio va in tilt per tre minuti l'uscita dalle casse verso il pubblico, ma tutti stanno attenti e la canzone dei prophet of rage la senti dalle spie del palco, e dopo un attimo riparte tutto a fuoco e fiamme!!

Birra buona e se presa nel discount interno anche a buon prezzo, 1,5 euro la lattina da 0.50. gelata!!! non a temperatura. L'unico punto dolente, ma comprensibile sono stati i bagni, che nonostante siano svuotati regolarmente, 220000 culi si fanno sentire. Ma è l'unico. Sincero.

Addirittura l'organizzazione aveva pensato che se qualcuno potesse eventualmente non gradire la giornata e magari fare un giro, aveva la opportunità di servirsi di una navetta che lo avrebbe portato a un lago vicino per passarci la giornata e tornare la sera per i main event, senza dover usare la propria auto.

Esattamente come successo a tutti i gods of metal o al recente I-DAY. O forse no.

Tutte le band hanno reso onore con delle performance veramente coinvolgenti e precise, aiutate dalla struttura tecnica e dal pubblico.

 

Ma un plauso enorme va al pubblico, a noi pubblico!!!!

 

Bestie di maschi e femmine, assetate di Wall of death e circle pit che si ritrovano a fare i trenini di capodanno lunghi centinaia di persone con David Hasselhoff, che saltano ai ritmi punk e ska e che vomitano spettatori a ciclo continuo con lo stage diving a un servizio security di altissimo livello!!!!

 

Un vasto, imprevedibile, artisticamente vario, demente, partecipante, festoso, branco di folli che hanno fatto da coreografia attiva e simpatica, goliardica e cameratesca a questo festival che, anche se non il più grande d'Europa, lo ha reso uno dei migliori!!!!! Pubblico che non ha pensato manco per un secondo di mollare il posto, comunque comodo e largo, sotto un diluvio torreggiante dove il cielo ha voluto rovesciare secchiate d'acqua per lunghi periodi, ma che ha trovato gente determinata a seguire, pogare, divertirsi e godersi sia i Prophet of rage che i System of a down. System che hanno suonato molto male per cronaca, mentre i Prophets hanno spaccato!!!! Dei linkin park,l'altro attesissimo, ne avevo già parlato in un altro report.

Gente che aveva solo voglia di divertirsi, nessuno screzio, tranquillamente in fila per i cessi e per tutto. Nessuno aveva la voglia di arrabbiarsi per qualcosa, era meglio divertirsi, socializzare anche se non s parlava la stessa lingua, tanto l'idiozia è universale!!!

 

La polizia e il servizio soccorso sempre presente ma mai di ostacolo o sospetto, polizei che si prestavano anche a gag e giochi con gli spettatori e che denota il clima goliardico e rilassato dell'evento, anche se ci sono stati scrupolosi controlli all'ingresso.

 

Una considerazione finale che non rende neanche lontanamente l'idea:

 

Troppa gente, troppo grande, troppi gruppi, troppo alcool, troppo casino, troppa merda, troppo degrado sociale, troppo amore, ma quello verso se stessi, che ti lascia libero di esprimerti, di voler stare bene con te e di sfogarti in modo che poi stai bene con gli altri, troppa espressione libera di qualunque cosa ti passa per la testa senza il giudizio degli altri, troppo lontano, troppo poco dormire, troppa sporcizia in giro nel campeggio, troppa voglia di tornarci!!!!m

 

Questo è il NovaRock!!all'uscita del parcheggio, visto che agli austriaci non piace lasciare le cose in sospeso senza una organizzazione, capeggiava il cartello con su scritto: Il NovaRock vi saluta e arrivederci dal 14 al 16 giugno del 2018!

 

E noi che vogliamo farci ancora 9 ore di macchina e prendere il biglietto per l'anno prossimo, senza manco voler sapere chi suonerà. Pragmatismo,dedizione e organizzazione. E il successo arriva.

 

ARTICOLO DI ENDY PRANDINI

FOTO DI YAMILE BARCELO

 

GALLERY:

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[NOVAROCK 2017] AMBIENT DAY 2

[NOVAROCK 2017] AMBIENT DAY 3

[NOVAROCK 2017] AMBIENT DAY 4

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