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Dan (LA FABBRICA DEI SOGNI DI CARTA)

Ciao ragazzi...iniziamo con l'intervista...da quanto tempo è che suonate?

DAN: L’idea iniziale è nata nel 2000 come progetto "semisolista" mio, per il quale mi sono avvalso del mio amico Angelo per la voce, non essendo purtroppo io particolarmente bravo in quella "disciplina".
La cosa è andata avanti così per 4 anni, poi nel 2004 ci siamo "ampliati" e diventati un gruppo vero e proprio.


La formazione del gruppo è sempre stata cosi o ci son state modifiche?
DAN:
rispetto alla formazione iniziale di 3 anni fa, ci sono state diverse modifiche. È cambiata la sezione ritmica (basso e batteria), ed ultimamente il cantante ha deciso di abbandonare, dunque siamo in piena fase transitoria, alla ricerca di un nuovo cantante.

 

 

Quali sono le vostre influenze e come definireste il vostro genere?
DAN:
quando mi chiedono "che genere suoni?" e dico "powerpop" la gente risponde sempre "ehhh?" come se avessi detto chissà quale eresia.
In realtà si tratta sempre di rock. Nella fattispecie rock tirato e melodico ma orecchiabile, con ritornelli che s’inchiodano al cervello (o perlomeno l’intenzione iniziale era quella, si spera di esserci riusciti).
Come influenze personalmente cito a livello storico Beatles, Beach Boys e Shadows; più recentemente gruppi quali Fountains of Wayne, Weezer, Foo Fighters, Teenage Fanclub, Ash, Rooney… la maggior parte dei quali è probabilmente sconosciuta ai più, nel nostro paese.

 

Le tematiche principali dei vostri pezzi quali sono?
DAN:
sarò banale, ma nelle canzoni mi piace parlare principalmente di amore, amicizia, rapporti umani; non sono tipo che si mette a fare pezzi sul sociale, sulla politica o su temi troppo impegnativi.

 

Parlateci un po’ dei vostri album..
DAN:
Ne esistono 6, tutti autoprodotti a livello "casalingo".
Essendo la cosa iniziata con lo spirito di puro svago creativo, mi sono divertito a suonare tutte le parti degli strumenti: chitarre, basso, tastiera, percussioni ed in alcuni casi anche la batteria, lasciando sempre il compito di cantare ad altri. Soltanto nell’ultimo realizzato (Se Bastassero i Blue Jeans, 2006) si è divertito con me a registrare alcune parti di chitarra anche mio cugino Lorenzo, che suona con me praticamente da una vita.
I primi CD erano ovviamente un po’ "grezzi"… non che gli altri siano particolarmente raffinati, ma non facendo questo "mestiere" a tempo pieno, ho impiegato molto più tempo per riuscire ad ottenere dei risultati sonori perlomeno dignitosi.
A livello musicale credo anche che gli ultimi lavori fatti siano un po’ più maturi, o perlomeno ne sono più soddisfatto, in quanto li ritengo più "immediati" ed i testi credo siano un po’ più comprensibili rispetto agli inizi in cui erano quantomeno "criptici".

 

Come è nata la scelta di cantare in italiano e non in inglese?
DAN:
un po’ dal fatto che non sono un grande conoscitore dell’inglese, avendo studiato esclusivamente il francese, e poi perché credo che i testi risultino più comprensibili per chi ascolta.

 

Avete mai partecipato a fanzine,riviste autoprodotte o webzine???e soprattutto le ritenete utili?
DAN:
no, mai! Questa è la prima volta… credo siano una cosa molto buona, sia perché nell’era del web queste cose hanno molto "giro" e sia perché i circuiti ufficiali spesso sono poco attenti a queste cose, quindi benvengano le riviste autoprodotte!

 

Cosa ne pensate del panorama metal/rock italiano?
DAN:
non sono mai stato un grandissimo appassionato di metal & affini (tranne qualche rara eccezione), quindi non potrei esprimerti un giudizio obiettivo. So che ci sono in Italia parecchi gruppi di questo filone, e forse risultano più apprezzati all’estero che non qui da noi. In generale invece a livello di panorama rock, credo che ci siano in giro parecchie band molto sopravvalutate sia da pubblico (ma questo è normale) sia dalla critica (e questo invece è più grave secondo me).
C’è comunque da dire che nel nostro paese il rock non ha mai avuto vita facile. Purtroppo.

 

Il vostro genere musicale prediletto qual è?
DAN:
personalmente amo il rock in generale… dai Beach Boys ai Kyuss! Mi piace ascoltare diverse cose, anche se non sono uno di quelli che afferma di ascoltare "tutto". Le cose troppo estreme non fanno per me.

 

Diteci alcuni progetti futuri....
DAN:
per il momento la prima cosa da fare è trovare un nuovo cantante, e poi ricominciare a suonare tutti insieme… la fase "live" è una cosa che ci manca da fin troppo tempo.
Se tutto va bene, poi potrebbe scapparci un nuovo cd (sempre autoprodotto), dato che avrei già una decina di nuove canzoni, che a mio avviso non sono affatto male.

 

Ed ora un saluto a tutto lo staff di BLACKZine.com e a tutttti i vostri fans :
DAN:
una stretta di mano a tutto lo staff ed ai fans, ed un bacio a tutte le fans (azz…. Non sapevo di avere tutta sta gente che mi segue)



Grazie della disponibilità e un in bocca al lupo per il vostro futuro!!!.....